50 anni di gemellaggio fra Lorch (Stoccarda) e Oria (Brindisi) – di Tony Màzzaro

STOCCARDA\ aise\ - Questa fine di giugno è passata alla storia per due cittadine che, pur distanti geograficamente e diverse per lingua, cultura, costume ed economia, sono accumunate da valori ed ideali di forte sentimento di amicizia vera, salda e profonda.
Sabato 25 e Domenica 26 giugno tutta la cittadinanza di Lorch (Stoccarda) ha celebrato le “nozze d’oro” con una nutrita rappresentanza di Oritani che, con i suoi giovani sbandieratori, tamburi e fanfare hanno vivacizzato e rallegrato lo straordinario evento.
Si sono incontrate le due sindache, i consiglieri comunali e i giovani sbandieratori oritani, accompagnati da genitori e insegnanti, accolti da famiglie lorchesi.
Ed è forse questa l’espressione più veritiera e genuina dell’amicizia fra le due cittadinanze.
Come noto, vi sono molti gemellaggi che col tempo sono rimasti sulla carta. Ma non è certamente il caso di Lorch ed Oria.
Cinghia di trasmissione di questo vivace connubio è Mario Capezzuto, già deputato al Landtag di Stoccarda (Parlamento del Land Baden-Württemberg) e tuttora Consigliere sia comunale che del Distretto Ost-Alb-Kreis.
Grazie al suo instancabile impegno e alla conoscenza della lingua sia tedesca che italiana è riuscito anche questa volta a mettere a punto il motore di una macchina organizzativa che non ha mai accennato a rallentare la corsa contro il tempo. Oltre che tradurre tutti gli interventi ufficiali ed ufficiosi, ha curato nei dettagli tutto il programma, compresa la celebrazione della Messa ecumenica in Piazza Oria (la piazza maggiore di Lorch) e la mostra fotografica nella sala consiliare del municipio che racconta con immagini la storia di questo mezzo secolo di rapporti intensi, continui e condivisi anche dalla base.
Solo la pandemia ha interrotto i festeggiamenti e lo scambio delle visite, riprese fortunatamente nei giorni scorsi.
A favorire il felice evento del 50esimo ha contribuito anche il bel tempo che ha consentito a tutta la popolazione di prendere parte attiva attraverso un vero e proprio grande mercato cittadino: dai prodotti agro-alimentari a macchinari agricoli, alle bancarelle, e ai gazebo con la partecipazione attiva anche di altre etnie residenti a Lorch.
La giovane borgomastra Marita Funk, poco più che 30enne, visibilmente commossa, si è detta molto orgogliosa di poter vivere da “prima cittadina” questa solenne celebrazione e di poter indossare a Oria un costume di seta del tempo che le sarà cucito su misura in modo da poter sfilare con suo marito al corteo storico del 13/14 agosto prossimo.
“Il gemellaggio tra le nostre cittá – ha ricordato la prima cittadina oritana, Maria Carone - nacque per idea di concittadini lungimiranti, che videro nell’Europa unita, all’epoca costituita da pochi Stati e con scopi prettamente economici, la nuova Europa, l’Europa di popoli che potevano condividere storia, cultura, costumi e regole”.
In tutti questi anni da fucina hanno fatto le scuole e le associazioni sportive e culturali delle due realtà. In quest’occasione, una rappresentanza di 8 alunni di scuola media dei due Istituti comprensivi “Edmondo De Amicis” ed “Enrico Fermi”, accompagnati da insegnanti, hanno voluto conoscere la cittadina tedesca per mettere meglio a fuoco la preparazione della rappresentazione storica della leggenda di “Oria fumosa”, ovvero di una ragazza rinchiusa nella torre del Castello dell’omonima cittadina pugliese.
Ed è su questa onda di storia europea che anche il presidente/amministratore del Distretto dell’Ost-Alb-Kreis, Joachim Bläse, ha invitato le due cittadinanze a rafforzare l’interesse per l’Europa, di riconoscersi nell’Europa, di vivere l’Europa reale dal basso, di essere molto forti e solidali soprattutto quando vi sono tentativi di destabilizzazione come in questo sconcertante momento dell’aggressione russa contro il popolo ucraino, nonché di rafforzare questi vincoli di amicizia fra i Comuni, pilastri portanti della Casa europea.
“È proprio nel concetto di amicizia tra le due comunità – ha aggiunto il Console Generale Massimiliano Lagi – che vedo il motivo più fondato per festeggiare il 50esimo del Patto di amicizia fra i due Comuni e le due entità territoriali. Questi scambi sono alla base della costruzione nei millenni di una comune identità europea. Perciò iniziative come questa arricchiscono e rafforzano la comune appartenenza alla grande famiglia europea”.
Gli ha fatto eco il presidente della Pro loco di Oria, Gianluca Schifone: “La ricorrenza del 50esimo è anche un’importante occasione per rilanciare la partnership tra le due città e, con coraggio e dedizione, farla evolvere verso una collaborazione economica, culturale e sociale più intensa, costante e duratura nel tempo”.
Con le celebrazioni del passato accresce dunque la necessità di consolidare il presente e di definire insieme un futuro di pace, amicizia, collaborazione e di scambi culturali, politici ed economici.
La basi per Lorch e Oria ci sono e sono solide. (tony màzzaro\aise)