Dante a Ginevra con il “volo nella Divina Commedia fra Sacro e profano” - di Carmelo Vaccaro

GINEVRA\ aise\ - Tra gli innumerevoli eventi organizzati in tutto il mondo, in occasione del 700simo anniversario dalla morte del Sommo Poeta, Dante Alighieri, anche la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) ha voluto proporre il suo contributo presentando lo spettacolo “Dante: un volo nella Divina Commedia fra Sacro e profano” di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolés.
Malgrado le incertezze sanitarie dovute al Covid, nel programma della SAIG 2021 figurava anche questo contributo al ricordo Dante Alighieri con la certezza di ospitare un esiguo pubblico. Pertanto, la SAIG non ha voluto rinunciare al progetto culturale che, con il Patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, Istituto Italiano di Cultura a Zurigo e la Città di Vernier ha comunque finalizzato nel quadro della XXI Edizione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo 18-23 ottobre 2021, “Dante, l'italiano”, appunto dedicato al Sommo Poeta.
Lo spettacolo
Uno spettacolo che riesce ad accattivare il pubblico con l’antico linguaggio poetico dantesco, addobbato da una bella combinazione di recitazione e narrazione.
Gli attori hanno raccontato, in maniera eccellente, alcuni canti tratti dall’ Inferno, Purgatorio e Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri.
In questa versione narrativa-teatrale, Silvia e Roberto accompagnano lo spettatore nel profondo dell’opera di Dante. Versi magici, forti di arcana bellezza per emozionarci e sorprenderci ancora attraverso i Canti da una delle più grandi opere della letteratura universale.
La cultura è un flusso, non un punto d’arrivo.
La cultura crea ponti e trasforma la diversità in ricchezza attraversando religioni, lingue e usanze e trasportando con sé sguardi lontani.
“...le scritture si possono intendere e deonsi esponere massimamente per quattro sensi. L'uno si chiama litterale. L'altro... allegorico, Veramente li teologi questo senso prendono altrimenti che li poeti, è una veritade ascosa sotto bella menzogna; ma però... mia intenzione è qui lo modo de li poeti seguitare... Lo terzo senso si chiama morale... Lo quarto... anagogico, cioè sovrasenso; e questo è quando spiritualmente si spone una scrittura, la quale... significa de le superne cose de l'etternal gloria” (Dante - Convivio - Cv II I 1-6).””
Teatro Blu nasce come gruppo di lavoro nel 1989 a Brescia dall’incontro tra l’attrice Silvia Priori e Daniele Finzi Pasca, direttore artistico della Compagnia Finzi Pasca di Lugano.
Nel 1993 diventa Associazione Culturale con sede a Cadegliano, per creare e sviluppare una collaborazione artistica e culturale tra Italia e Svizzera. Si avvale della collaborazione di artisti provenienti da diverse scuole e tradizioni differenti.
Nel 1995 nasce la collaborazione fra Silvia Priori e Roberto Gerbolés, artista argentino proveniente dalla Accademia Teatro Dimitri, con il quale tutt’oggi progetta e scrive numerosi spettacoli.
La compagnia che ha prodotto numerosi spettacoli che circuitano in tutta Europa, si appresta a festeggiare i 30 anni di attività.
L’attrice Silvia Priori
Il pubblico ginevrino conosceva già Silvia Priori con gli spettacoli “Carmen” e “La Traviata” ma con questa prestazione narrativa, Silvia Priori, accompagnata dal bravissimo Roberto Gerbolés, ha dimostrato un’eccellente maturità artistica che spazia dalla narrazione alla recita. Una professionista che la distingue per la sua umiltà e simpatia nel mettersi a disposizione delle esigenze delle organizzazioni.
Se dovessi descriverla in una semplice frase, oserei affermare, che per Silvia Priori, conta di più trasmettere fremiti di passione, vibrazioni ed emozioni al suo pubblico che qualsiasi altra cosa circonda il mondo. (carmelo vaccaro*\aise)
*coordinatore saig