I Giuliani nel mondo celebrano i 50 anni dell’associazione a Trieste

TRIESTE\ aise\ - “Il sostegno all'Associazione Giuliani nel mondo non è solo un dovere morale e un obbligo normativo per la Regione, ma è parte di una strategia di sviluppo che punta a fare degli emigrati e dei loro discendenti i migliori ambasciatori del Friuli Venezia Giulia e delle sue opportunità”. Questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato alla celebrazione per il 50esimo della fondazione dell'Associazione Giuliani nel mondo in occasione dell'evento tenutosi ieri, 20 settembre, al Teatro Verdi di Trieste.
Oltre al governatore Fedriga e al presidente dei Giuliani nel Mondo, Franco Miniussi, sono potuti intervenire anche i sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, e di Gorizia, Rodolfo Ziberna, per poi proseguire con il presidente emerito dell’associazione, Dario Locchi, l’arcivescono di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi, e Oscar De Bona, vicepresidente di Unaie. Presenti anche due importanti sostenitori delle celebrazioni, il presidente della BCC di Staranzano e Villesse, Carlo Ferruglio, e il presidente dell’impresa edile Rosso, Paolo Rosso.
Alla cerimonia anche alcuni rappresentanti di circoli sparsi nel mondo, Marco Forgiarini, da Rio de Janeiro, Giuliano della Porta Xidias da Budapest, Lisa Vidulich da Johannesburg, Roberto Sancin, dell’associazione Triestini e Goriziani in Roma generale Lucio Giorgieri.
Nel tardo pomeriggio monsignor Crepaldi ha celebrato la messa dedicata all’associazione nella cattedrale di San Giusto, dove è stato anche presentato un quadro donato dal Papa al circolo di Roma. Molto emozionante in chiesa l’Ave Maria di Nicolò Giuricich del circolo del Sud Africa.
A seguire un momento conviviale al caffè degli Specchi, con la musica della banda Refolo.
In serata ritorno al teatro Verdi per il concerto dei Freevoices, il complesso vocale giovanile che ha incantato gli spettatori, una formazione nata nel 2011 all’interno dell’esperienza musicale scolastica del polo liceale goriziano, che opera all’interno dell’Associazione Culturale InCanto di Capriva del Friuli. I Freevoices, diretti da Manuela Marussi, hanno presentato un concerto speciale dedicato proprio al mezzo secolo dell’associazione dei giuliani nel mondo.
La Regione, ha detto il governatore, “si impegna perché le radici dei giuliani che oggi vivono lontani dalla terra di origine non si spezzino e anzi vengano coltivate quotidianamente, mentre è impensabile che qualcuno voglia mettere in discussione il loro sacrificio e chieda di cancellare il Giorno del Ricordo. Occorre fermezza per sradicare un negazionismo che si tradurrebbe in un'umiliazione per chi dovette partire e per i suoi discendenti. Da parte del governatore è stato anche sottolineato un aspetto qualificante dell'emigrazione giuliana nel mondo, al pari di quella friulana: il rispetto del Paese ospitante, dove i corregionali hanno trasferito nel secolo scorso la loro vita e quella delle loro famiglie, apportando ingegno, capacità e produttività e conseguendo posizioni di responsabilità in realtà private e pubbliche”.
L'assessore Fvg ai Corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, ha evidenziato invece l'importanza del cinquantesimo dalla fondazione per tutte le persone sparse in tantissimi diversi Paesi che sono legate alle 62 sezioni dell'Associazione Giuliani nel mondo. Al di là del compito delle istituzioni di appoggiare il sodalizio con risorse e con norme, ha rilevato l'assessore, sono il fervore e l'entusiasmo del volontariato e dell'associazionismo che pervadono e animano queste realtà diffuse in tutto il pianeta e impegnate a conservare legami profondi e preziosi.
Le celebrazioni, rinviate dall'anno scorso a causa della pandemia, possono essere vissute senza limiti di spazio attraverso i canali social attivati dagli organizzatori per la fitta serie di eventi in programma. (aise)