Mantova: un nuovo percorso tra Pio X, fede ed emigrazione

MANTOVA\ aise\ - Un percorso dedicato alle corti agricole, a luoghi della fede e al fenomeno dell’emigrazione che ha interessato in particolare i braccianti della zona della Sinistra Mincio, nel mantovano, tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento. Si basa su questo il progetto organizzato per sabato prossimo, 11 giugno, a partire dalle ore 10.30 presso il Palazzo del Plenipotenziario/Castello di Castel d’Ario di Mantova, organizzato dalla Chiesa Mantovana in collaborazione con Ecomuseo e Associazione Mantovani nel Mondo.
Oltre alla scoperta dei luoghi ove il fenomeno si è sviluppato, la proposta prevede la valorizzazione della figura del Vescovo di Mantova Giuseppe Sarto, poi Papa Pio X (nel 1903, 120 anni fa), proclamato Santo nel 1954. In diverse occasioni, Sarto ha posto il problema delle condizioni di vita dei più umili in riferimento anche alle zone dell’odierno EcoMuseo.
Nella lettera del 19 agosto 1887, indirizzata a tutti i parroci mantovani, il Vescovo evidenziava la questione degli emigranti dopo la visita pastorale compiuta a Castelbelforte, quando aveva incontrato 305 persone in partenza per le Americhe per cercare una condizione di vita migliore.
Punto di partenza dell’itinerario sarà la città di Mantova con la Basilica di S. Andrea, in cui è custodita la Reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù. Da qui si raggiungeranno i Comuni e le Chiese di Sinistra Mincio, tramite un percorso ciclabile che permetterà di scoprire la devozione del Preziosissimo Sangue di Cristo (es. Castel d’Ario e Stradella) e la storia del Vescovo Sarto poi Papa Pio X, che coadiuvato dal Vescovo di Piacenza Scalabrini e suor Francesca Saverio Cabrini, ha istituito in Vaticano un apposito servizio internazionale dedito all’evento dell’Emigrazione.
Si prevede che nel 2023, su richiesta del Vescovo di Mantova Marco Busca e del Sindaco di Mantova Mattia Palazzi, la Fondazione “Ferrovie dello Stato” intitoli la Stazione ferroviaria di Mantova a San Pio X, dato che detta Stazione era snodo ferroviario per gli emigranti veneto/lombardi che dovevano raggiungere il porto di Genova tra la fine 1800 e inizi 1900. (aise)