Mosaici friulani a Lione: il successo della mostra del Maestro Menossi con Fogolar e IIC

LIONE\ aise\ - Si è conclusa felicemente a fine settembre “Mosaici Dinamici”, originalissima mostra a Lione del maestro friulano Giulio Menossi, organizzata congiuntamente dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’associazione Fogolâr Furlan di Lione.
“L’affluenza e l’interesse dimostrato da un numeroso pubblico ha oltrepassato tutte le previsioni”, scrive Danilo Vezzio, Presidente del Fogolar della città francese. “Le visite guidate da mosaicisti, conoscitori di quest’arte antichissima, hanno messo in evidenza tutte le qualità artistiche di Giulio Menossi, che ha rivoluzionato l’arte del saper fare mosaico, realizzando opere ibride tra mosaico e scultura, con forme e colori affascinanti, tra mistero e poesia”.
“Durante le visite guidate è stato spiegato come si legge il mosaico, evidenziando la parte del mestiere e quella della creatività, della genialità, nel caso di Giulio Menossi sono davvero immense”, ha aggiunto ancora. “Lione, come Ravenna può essere considerata una città d’arte, per lo splendore dei mosaici che sfavillano in edifici religiosi o civili, sono stati tutti realizzati da mani friulane, come quelle di Giulio Menossi”.
“La mostra di Menossi è stata organizzata anche per celebrare il centenario della Scuola Mosaicisti del Friuli che ha sparpagliato nel mondo migliaia di artigiani, che in un secolo hanno splendidamente decorato edifici di grande prestigio ovunque, non tutti erano maestri come Menossi, ma maestranze di altissima qualità, ricercate ed apprezzate per il loro know how incomparabile, inconfondibile. Non sono mosaicisti da “cavalletto”, ma artigiani d’arte che hanno saputo realizzare cupole di migliaia di metri quadri, con milioni di tessere. Menossi continua questa tradizione di artigiano d’arte, ed in più, fa esplodere la sua poesia con delle tessere modellate da una martellina e con una maestria incomparabile”, ha spiegato infine Vezzio, prima di concludere: “quest’uomo, con la sua arte, è un vero ambasciatore di grande bellezza tutta Italiana, ha Lione lo ha ancora dimostrato”. (aise)