“On the road again. La nuova emigrazione italiana”: a Palermo l’USEF presenta la ricerca di Pietro Lunetto (FILEF)

PALERMO\ aise\ - “On the road again. La nuova emigrazione italiana” è l’ultimo lavoro di Pietro Lunetto, coordinatore nazionale FILEF, che l’USEF presenterà domani, venerdì 6 maggio, a partire dalle ore 9.00 presso la sala Conferenze della Regione Siciliana a Palermo.
L’evento è organizzato in collaborazione con il CARSE e la FILEF e con il patrocinio non oneroso dell’Assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana.
Alla presentazione interverrà, insieme all’autore della ricerca, Marco Crispigni, come Lunetto ricercatore in Belgio. A introdurre e coordinare i lavori saranno il segretario generale dell’USEF Salvatore Augello e il segretario dell’USEF provinciale di Palermo Pino Apprendi. Sono previsti gli interventi dell’assessore alla Famiglia Mario Scavone, dell’on. Antonello Cracolici, del sen. Fabio Porta, eletto con il PD nella circoscrizione estero America Meridionale, in video collegamento, e di Daniela Segreto, dirigente Ufficio Speciale Comunicazione per la Salute della Regione Sicilia. Porteranno il loro contributo anche Gaetano Calà, esperto di problemi dell’emigrazione e vice presidente del CARSE, Gabriele Contino, Strategy Operationes Associate di Dublino, e Stefano Edward, collaboratore de “Il Mediterraneo 24”. A concludere i lavori sarà il presidente dell’USEF, Angelo Lauricella.
La ricerca e quindi l’iniziativa che intende illustrarla affrontano problemi, cause e conseguenze dell’ultima ondata emigratoria, che presenta aspetti completamente diversi rispetto alle ondate precedenti.
“Sarà una giornata di intenso lavoro che”, assicura Augello, “fa parte dell’impegno costante di associazioni come l’USEF, la FILEF e il CARSE che, malgrado tutto, continuano a seguire l’emigrazione, aggiornando la propria attenzione attraverso specifiche ricerche, analisi e metodi di intervento, per seguire l’evoluzione di quel dramma che, comunque lo si voglia chiamare, è sempre l’emigrazione”. (aise)