Rai Italia: la nuova puntata di “Cristianità”

ROMA\ aise\ - Che cos’è lo stupore, perché l’uomo di oggi non sa più provare meraviglia e stupore di fronte a ciò che lo circonda e di ciò che accade? Come aprirsi alla meraviglia di fronte al creato e quanto esso contiene, all’universo infinito fatto di stelle, galassie, firmamenti, costellazioni pianeti ben descritti nel testo biblico della Genesi là dove Dio creatore pone al centro l’uomo e la donna? A questi e altri interrogativi rispondono gli ospiti del programma televisivo “Cristianità” di Rai World realizzato e condotto da suor Myriam Castelli in onda domani, domenica 1 agosto, su Rai Italia in diretta dalle ore 10,15 dagli studi Rai di Saxa Rubra in Roma.
Dopo il commento ai Vangeli di Monsignor Vincenzo Paglia, le notizie dalla Chiesa e l'attività del Papa nella settimana e il Perdon D’Assisi, con don Sergio Mercanzin, Direttore del Centro Russia ecumenica, si parla dall’esperienza cristiana segnata dalla meraviglia di un Dio che ha amato l’uomo fino all’annientamento totale di se stesso, un Dio spogliato di tutto e coronato di spine piuttosto che di gloria, un Dio che vince passando dal legno della croce. Don Sergio spiega come la vita cristiana sia alimentata da questo stupore dinanzi a un amore infinito che sorprende, perdona e ci fa ricominciare sempre.
Don Mercanzin parla della bellezza del creato, dell’arte, della musica, della letteratura e della poesia, e ricorda le parole di Papa Francesco che invita ad aprirsi allo stupore del mistero pasquale, perché se la fede perde stupore perde anche il sapore. I cristiani sono il sapore della vita perché, aperti allo stupore dell’amore di Dio, provano il gusto del Pane della Vita e della Parola, percepiscono la bellezza dei fratelli e il dono del creato. Nel dialogo l’invito a guardare l’Amore Crocifisso per predisporsi a ricevere la grazia dello stupore.
Accanto a don Sergio, Antonio Morabito, diplomatico di carriera, al Ministero degli Affari Esteri, Affari Politici, ONU, Membro della delegazione italiana all’Assemblea Generale dell’ONU, Console d’Italia a Mendoza in Argentina e poi con diversi incarichi istituzionali nel settore della Cooperazione e lo Sviluppo, Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco e infine Ministro Plenipotenziario al Ministero degli Esteri.
Morabito parla del suo nuovo libro “Mirabilia. Lo stupore della vita”, un viaggio intenso tra i tanti stupori dell’esistenza nel tentativo di comprendere il senso della vita e ritrovare speranza, fiducia, coraggio e fede. Riprendendo gli insegnamenti dei grandi filosofi e pensatori, Morabito fa emergere i valori dell’amore, della gioventù e della vecchiaia, dell’importanza della realtà rispetto alle apparenze, dei nuovi confini della scienza e della tecnica, dei disorientamenti della nostra società in perenne movimento, delle meraviglie della natura e degli squilibri che minacciano il pianeta, dell’odissea della pandemia e del superamento di paure e angosce.
Al centro la Santa Messa dalla Chiesa di Leonessa, in provincia di Rieti, e a mezzogiorno l'Angelus del Papa ai fedeli radunati in Piazza San Pietro.
In attesa dell’Angelus del Papa e a coronamento del dialogo, una lunga intervista, sempre in diretta, con Sua Eccellenza Paul Oga Adikwu, Ambasciatore della Repubblica Federale della Nigeria presso la Santa Sede, che ha appena incontrato Papa Francesco per presentare le lettere credenziali. Con l’Ambasciatore si parla della presenza dei cattolici in Nigeria, dei rapporti con la Santa Sede, dell’opera di promozione culturale e sociale dei missionari in terra nigeriana, delle ingiustizie e dei diritti, della pace e della solidarietà.
Dopo il commento alla Bibbia di Monsignor Giacomo Morandi, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, si va a Ferruzzano in Calabria dove Peter Caruso, italo-americano di New Jersey, Membro del Consiglio della John Mott Scholarship Foundation di Washington DC, parla del 20° anniversario della Fondazione impegnata soprattutto nel conferimento di borse di studio accademiche a migliaia di studenti di famiglie calabresi. Accanto a Caruso un giovane neolaureato, Francesco Mesiti, uno dei beneficiari della borsa di studio John Mott. (aise)