Tunisia: l’Ambasciatore Fanara alla consegna del materiale sanitario donato dall’Italia

ROMA\ aise\ - L'Italia in prima fila tra i Paesi corsi a sostegno della Tunisia nella sua lotta al covid. Un milione e mezzo di dosi di vaccino sono giunte infatti oggi, 2 agosto, dall'Italia a Tunisi, in donazione alla Tunisia, paese particolarmente colpito dalla pandemia. Lo rende noto la presidenza tunisina sulla sua pagina Facebook, pubblicando anche le foto delle operazioni di consegna del materiale, alla quale hanno presenziato, tra gli altri, il capo dello Stato tunisino, Kais Saied, e l'ambasciatore d'Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara.
Saied ha sottolineato l'importanza di questo nobile sostegno della Repubblica Italiana, che dà nuovo impulso alle relazioni di amicizia e collaborazione esistenti tra i due Paesi, e consolida i valori di solidarietà e unione tra i due popoli".
"Siamo orgogliosi del ruolo dell'Italia sempre in prima linea quando bisogna aiutare chi sta in difficoltà. Abbiamo subito lanciato il nostro appello all'Italia e all'Europa per salvare la Tunisia dalla pandemia. Secondo fonti mediche locali e dell'unione medica euro mediterranea (UMEM), che ci aggiornano continuamente con informazioni dalla Tunisia, ci sono stati 4 mila morti a luglio, il numero dei contagi è di 2000 su ogni 100 mila persone, con una percentuale che oscilla da 26-30%; il 90% è contagiato con la variante Delta. Ad oggi sono stati 595.532 contagiati, 516,831 guariti con l'86.78%, 20.067 morti con il 3,37%, sono state vaccinate circa 963 mila persone su circa 12 milioni. Forse si riuscirà a raggiungere ad ottobre l'immunità di gregge, con il 75% della popolazione vaccinata, grazie alle donazioni dall'Italia, dai paesi arabi e dal programma covax con 156 mila dosi AstraZeneca e 2000 dosi Pfizer. Inoltre, la Tunisia ha ricevuto donazioni di bombole di ossigeno. In africa ad oggi sono stati 6.635.522 contagiati ,5.813.540 guariti e 168.478 morti, 1,6% vaccinati con 2 dosi e 2,85 vaccinato con una dose.
È importante aiutare tutti i paesi in difficoltà per dare sostegno alla popolazione, fornire vaccini ai paesi poveri, contrastare l'immigrazione irregolare a causa della quale vengono segnalati tutti i giorni dei morti, combattere le violenze nei confronti di donne e bambini". Così ha commentato la notizia inoltre Foad Aodi, Presidente della Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e dell'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) oltre che membro della Salute Globale Fnomceo. (aise)