UniCamillus e We the Italians per gli studenti di medicina italo-americani

ROMA\ aise\ - “Uno dei problemi degli Stati Uniti è l’enorme debito che pesa sulle spalle di coloro che scelgono di studiare Medicina e discipline affini. È una carriera meravigliosa e redditizia, che però parte con un sacrificio molto grande che viene ripagato con anni di spese mentre non si è ancora al top della professione. Il nostro ospite per questa intervista, il Prof. Gianni Profita, è il Rettore di UniCamillus (“Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences”), Università di Roma esclusivamente dedicata alle Scienze mediche e sanitarie. “We the Italians” ha siglato un accordo con Unicamillus per promuovere la loro offerta molto vantaggiosa presso la comunità italoamericana”. A scriverne è Umberto Mucci, fondatore e direttore del portale bilingue We The Italians.
“D. Rettore, UniCamillus nasce “internazionale, corretto?
R. Fondando UniCamillus nel 2017, abbiamo inteso recuperare quel concetto di “universitas” che era proprio delle università all’origine. Il fatto che vi siano studenti provenienti da sessantadue diversi paesi del mondo è per noi motivo di orgoglio: i nostri corsi di Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia, Ostetricia, Infermieristica, Tecniche di radiologia medica, Tecniche di laboratorio biomedico e Nutrizione umana, sono frequentati da migliaia di ragazzi. Energie nuove, intelligenze pronte, medici di domani.
D. Perché concentrarsi solo sulla medicina?
R. La medicina o, più propriamente, le scienze mediche sono un elemento imprescindibile del nostro essere uomini del XXI secolo. Se ci pensiamo, quando le università sono nate, c’erano corsi “utrumque ius” dei due diritti universali, quello canonico e quello civile.
Poi si aggiungono la medicina, si scorpora la teologia, e, via via, nei decenni si diversifica l’offerta didattica, si approfondiscono le materie, fino ai moderni atenei. Ma la medicina è rimasta. Di fatto sin dal primo giorno è una delle colonne portanti della formazione di livello universitario.
D. Può darci qualche numero sui vostri numerosi studenti stranieri?
R. A UniCamillus risultano iscritti 5.169 studenti, fra corsi di laurea, nutrizione e master. Di questi, 4.581 sono provenienti dall’Unione Europea e circa seicento da paesi extra UE. In termini percentuali, il 73% degli studenti iscritti è proveniente dall’Unione Europea e il 27% sono extra UE.
Se andiamo a guardare i numeri delle matricole iscrittesi nell’anno accademico 2022/2023, parliamo di oltre novecento iscritti: quasi seicento da paesi UE e più di trecento dal resto del mondo, cioè il 34%. La più ampia maggioranza di iscritti provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea si registra in Scienze Infermieristiche. Quest’anno le matricole totali sono state centocinquanta, di cui centoventicinque non UE, cioè l’83%”.
L’intervista completa è disponibile sul sito del portale a questo link. (aise)