4 Febbraio Giornata Mondiale contro il Cancro/ CIUAMM: in Africa evitabile il 90% delle morti per tumore da papilloma virus

PADOVA\ aise\ - Domani, 4 febbraio, è la Giornata Mondiale contro il Cancro. Mentre il Mondo fa i conti con l’importanza della prevenzione, delle vaccinazioni e di un sistema sanitario efficiente e preparato alle emergenze, Medici con l’Africa Cuamm richiama l’attenzione sull’impatto di una particolare forma di cancro su migliaia di donne africane: il cancro alla cervice uterina.
Facilmente prevenibile attraverso il vaccino e screening precoci, questa forma di cancro causata dal papilloma virus colpisce moltissime donne in Africa subsahariana. Si trovano in Africa 19 su 20 dei paesi con il più alto tasso di cancro alla cervice uterina, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il 90% delle morti causate da questa malattia sarebbero evitabili con servizi di prevenzione e trattamento precoce, che spesso non richiedono tecnologie avanzate. In molti casi gli operatori di Medici con l’Africa Cuamm visitano le donne nei centri di salute periferici e possono operare le lesioni sospette sul posto, con un intervento ambulatoriale. Ma il Covid-19 ha un impatto indiretto anche su questi servizi, come spiega Andrea Atzori, responsabile delle relazioni internazionali di Medici con l’Africa Cuamm: “La pandemia non ha ritardato o ridotto la diagnostica e le terapie per il cancro solo in occidente, ma anche in Africa. Nei nostri progetti, dall’Etiopia al Mozambico, come in Tanzania e Uganda, vediamo che meno donne si presentano in ospedale o nei centri di salute per farsi visitare, spaventate dal contagio. Il rischio è non riuscire a identificare precocemente i tumori, anche se per il cancro alla cervice questo tipo di prevenzione sarebbe facile e tutto sommato economica. Se già prima della pandemia il cancro alla cervice poteva essere una condanna a morte in Africa, dobbiamo impegnarci perché questo divario tra Nord e Sud del Mondo non aumenti nel prossimo futuro”.
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi). (aise)