AFGHANISTAN: L'ITALIA FINANZIA UN NUOVO PROGRAMMA PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA VALLE DI BAMIYAN

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KABUL\ aise\ - Lo scorso 17 dicembre, alla presenza del Vice Ministro per le Municipalità della Direzione indipendente per la governance locale, Abdul Baqi Popal, il sindaco di Bamiyan e alti funzionari del ministero dell'Informazione e della Cultura afghani, l'ambasciatore italiano Roberto Cantone ha firmato un accordo con l'Ufficio Kabul dell'UNESCO, rappresentato da Masaori Nagaoka, per l'attuazione di una nuova iniziativa da 4,1 milioni di euro a Bamiyan.
Questo programma triennale – spiega l’Ambasciata a Kabul – mira a sostenere il governo afghano nei suoi sforzi per proteggere e gestire il paesaggio archeologico e culturale della valle di Bamiyan attraverso un approccio integrato che combina azioni di conservazione diretta lungo la collina principale del Buddha con la conservazione e la valorizzazione del suo ambiente naturale e culturale.
Iscritta nella Lista UNESCO del Patrimonio mondiale in pericolo dal 2003, il paesaggio culturale di Bamiyan contiene importanti siti archeologici e storici, dalle ben note nicchie delle statue di Buddha, agli insediamenti fortificati e alle fortezze di Shahr-i Zuhak e Shahr-e Gholgholah, nonché santuari, grotte e case fortificate. Bamiyan è anche la località turistica più visitata dagli afgani e presente promettenti opportunità per l'economia locale.
Il programma include tre componenti principali: l’elaborazione di un piano di gestione che contribuirà alla rimozione della Valle di Bamiyan dalla lista del Patrimonio mondiale in pericolo dell'UNESCO; la creazione di un parco archeologico che contribuirà a proteggere e valorizzare questo patrimonio unico, promuovere l'occupazione locale e incoraggiare la crescita economica fornendo lo spazio e il contesto per le industrie legate al turismo. Il parco ha lo scopo di rafforzare la consapevolezza locale e nazionale attraverso servizi pubblici che offrono informazioni accessibili sul significato storico e culturale dei siti di Bamiyan; e, infine, un'analisi dettagliata della collina del Buddha per ridurre i rischi idrogeologici.
Il programma contribuisce agli obiettivi del Programma nazionale per la cultura e l'economia creativa dell'Afghanistan (NPCE) ed è complementare ad altri progetti culturali nella valle di Bamiyan, compresa l'iniziativa in corso, sempre finanziata dall’Italia, per la conservazione e la valorizzazione del sito archeologico di Shahr-e Gholghola. (aise) 

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