AICS GERUSALEMME: L’ITALIA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI PALESTINESI

AICS GERUSALEMME: L’ITALIA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI PALESTINESI

RAMALLAH\ aise\ - Obbiettivo raggiunto per Comune di Gubbio e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che a conclusione del primo anno di attività hanno inaugurato la sede del centro per la formazione e la sicurezza nel settore delle costruzioni a Ramallah. Si tratta del progetto “Poli Integrati per la Formazione e la Qualificazione Professionale e Imprenditoriale nelle Costruzioni in Palestina e Giordania”, finanziato da AICS nel quadro del bando per gli Enti Territoriali 2017 e sostenuto dal Comune di Gubbio e dall’Università dei muratori e Scalpellini, che nella città umbra custodisce da secoli l’antichissima tradizione della lavorazione della pietra.
La formazione dei tecnici, che si dovranno occupare della qualità e della sicurezza nel settore dell‘edilizia, risulta essere l’attività più importante per perseguire l'obiettivo di aumentare anche in Palestina l'attenzione di imprenditori, istituzioni pubbliche e lavoratori al tema della sicurezza nei cantieri.
Ogni anno sono diverse migliaia le vittime degli incidenti che si registrano nei cantieri e nel 2018 sono stati oltre cento quelli mortali. Un dato allarmante, frutto della costante crescita del settore delle costruzioni (che partecipa al PIL palestinese per un buon 14%) ma anche dell’inadeguatezza delle misure adottate per proteggere la sicurezza nei cantieri.
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti il Sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, il Console Aggiunto Federico Dimonopoli in rappresentanza del Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, Veronica Bertozzi per la Sede AICS di Gerusalemme e il Ministro palestinese dei lavori pubblici Mufid Al-Hasayneh, che ha già siglato con l’Associazione Costruttori Palestinese un accordo per il riconoscimento del Centro come Ente di formazione secondo gli standard previsti dall’Unione Europea.
A fare gli onori di casa sono stati proprio il Presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori palestinesi Taj AL Dein Jom'a e la presidente del Centro Edile Formazione e Sicurezza di Perugia, Bernardetta Radicchi. L'associazione nazionale dei costruttori palestinesi (PCU) e il centro edile CESF di Perugia sono infatti i partner operativi del progetto, che in particolare affida loro il compito di impostare l'avviamento e la gestione del centro di formazione.
Già avviato, presso la nuova sede, il primo corso destinato ai futuri formatori palestinesi: si tratta di14 imprenditori, giovani ingegneri che hanno gia' partecipato ad un corso tenutosi nella scuola del CESF lo scorso anno, che per due settimane parteciperanno, insieme ad altri 10 studenti, a lezioni ed esercitazioni coordinate da quattro esperti arrivati a Ramallah proprio dal CESF di Perugia. (aise) 

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