DOMANI LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO PEER REVIEW DELL’OCSE SULLA COOPERAZIONE ITALIANA

ROMA\ aise\ - Verrà presentato domani, 30 novembre, alle 11.00 in videoconferenza il Rapporto della Peer Review sulla Cooperazione Italiana curato dall’OCSE-DAC che contiene una serie di valutazioni e raccomandazioni su come migliorare l’azione della Cooperazione Italiana. Si tratta di un momento centrale del monitoraggio della politica e dei programmi di cooperazione e della valutazione della loro efficacia.
Interverranno alla presentazione il Vice Ministro degli Affari Esteri, Emanuela Del Re, il Presidente della Commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli, il Presidente della Commissione Esteri della Camera, Piero Fassino, il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, Giorgio Marrapodi ed il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Luca Maestripieri, oltre a esponenti dei soggetti attivi in Italia nel settore della cooperazione: le organizzazioni della società civile, la cooperazione territoriale, le università, il settore privato e altri dicasteri.
L’Italia è membro del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE (DAC) dalla sua fondazione nel 1961. Il Comitato ha pubblicato il rapporto sulla ultima revisione della politica e dei programmi di cooperazione allo sviluppo dell’Italia per il periodo 2014-2019.
La presentazione di domani, dunque, conclude un esercizio che costituisce il primo esame globale del Sistema della cooperazione italiana allo sviluppo creato dalla legge 125/2014, non ancora operativo al tempo della precedente Peer Review del 2014.
Il DAC sottolinea che l’Italia è un solido partner per lo sviluppo e ne enfatizza il ruolo guida in problematiche globali, la sua responsabilità negli organismi internazionali e il suo sostegno al sistema multilaterale. Il rapporto rileva la presenza stabile e ben radicata dell’Italia sul campo e la sua esperienza comprovata in Paesi fragili e in situazioni di crisi.
L’esame del DAC testimonia che il settore privato è ormai attore a pieno titolo del sistema della Cooperazione italiana allo sviluppo, e conferma il particolare rilievo che l’Italia attribuisce alle organizzazioni della società civile e, in generale, l’orientamento inclusivo della nostra politica di cooperazione allo sviluppo. Allo stesso tempo, il rapporto riconosce che titolarità e allineamento sono nel codice genetico della politica italiana di cooperazione allo sviluppo.
Le 11 raccomandazioni forniscono punti di riferimento per un miglioramento della Cooperazione italiana. La loro reazione è uno degli aspetti della presentazione del rapporto. Obiettivo della presentazione è condividere i risultati della Peer Review e discuterli con tutti i principali attori del Sistema della Cooperazione italiana allo sviluppo. (aise)