L’OCSE PROMUOVE L’AICS

L’OCSE PROMUOVE L’AICS

ROMA\ aise\ - "La Cooperazione Italiana ha dimostrato di essere stata capace di raccogliere la coraggiosa sfida lanciata dalla riforma del 2014 e oggi viene riconosciuta all’Italia una leadership in settori di sviluppo come l’agricoltura, la valorizzazione del patrimonio culturale e la gestione tempestiva dei disastri naturali in contesti di fragilità". Così il direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Luca Maestripieri, commenta gli esiti dell’ultima OECD Development Co-operation Peer Review.
"Anche sul tema della mobilità umana, delle migrazioni e del coinvolgimento delle diaspore", sottolinea Maestripieri, "l’OCSE ha apprezzato diversi progetti che sono stati presentati come buone pratiche e che stiamo continuando a migliorare".
"Della cooperazione", ricorda il direttore AICS, "l’Agenzia costituisce il fulcro operativo al centro di tematiche fondamentali per l’OCSE DAC quali la ricerca di interventi più rispondenti ai principi dell’efficacia o la promozione di partenariati che coinvolgano un sempre maggior numero di soggetti. Siamo consapevoli dei passi ancora da compiere, ma la strada è avviata e l’Italia", ha concluso Maestripieri, "sta già lavorando per rendere le proprie strategie internazionali sempre più coerenti ed efficaci".
L’OECD Development Co-operation Peer Review è stata pubblicata il 17 novembre, quale risultato di un processo di esamina del sistema di Cooperazione allo Sviluppo Italiano da parte del DAC (Development Assistance Committee) dell’OCSE.
Si tratta della prima OECD Development Co-operation Peer Review pubblicata dalla nascita nel 2016 dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo AICS (l’ultima risale al 2014) e che si può valutare come una sostanziale promozione della Cooperazione Italiana, dunque dell’attività dell’AICS stessa. È infatti emerso che l’Italia ha implementato, in modo parziale o integrale, l’85% delle raccomandazioni formulate nel 2014.
Il team di verifica OCSE, guidato da delegati di Spagna e Nuova Zelanda, ha analizzato il sistema di Cooperazione italiano, incontrando le istituzioni pubbliche e private, organizzazioni della società civile sia in Italia sia sul campo, con una visita presso la sede AICS di Dakar. Da questi incontri sono emersi lati positivi e criticità su cui lavorare.
Alla Cooperazione italiana viene riconosciuto il merito di aver: combinato l’esperienza nazionale nel campo dell’agricoltura e della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale con gli interventi di sviluppo; posto le basi per l’elaborazione di strategie di qualità, attraverso lo strumento, istituito dalla L.125/2014, del Documento triennale di programmazione e di indirizzo; iniziato a sviluppare un sistema di gestione basato sui risultati; una leadership rispetto alla capacità di rispondere rapidamente alle catastrofi naturali in contesti fragili, con un approccio del tutto italiano basato sui partenariati locali; progettato interventi con particolare focus su questioni di genere e disabilità; sostenuto l’impegno sul canale multilaterale; coinvolto la diaspora nella gestione della migrazione.
Quanto alle raccomandazioni, all’Italia viene chiesto di: attuare il piano anticorruzione e il codice etico; rendere più coerenti le politiche migratorie e più in generale garantire la coerenza delle politiche nazionali con lo sviluppo sostenibile dei paesi partner; avere una visione governativa globale nell’elaborazione delle strategie sui Paesi prioritari; garantire finanziamenti programmatici ed in aumento, rispetto alla tendenza registrata negli ultimi anni; sviluppare ed attuare il piano di azione per la strategia di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG); garantire una riflessione ed un approccio più strategico dell’intero Governo; disporre di un quadro normativo, risorse e strumenti adeguati per facilitare il mandato di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., quale istituto finanziario dello sviluppo; sostenere una strategia di medio termine in materia di risorse umane; costruire un sistema di valutazione dell’impatto degli interventi per migliorare il processo decisionale. (aise)


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