LOTTA CONTRO IL TERRORISMO: A NIAMEY (NIGER) IL NUOVO CORSO DELLA SANT’ANNA DI PISA

LOTTA CONTRO IL TERRORISMO: A NIAMEY (NIGER) IL NUOVO CORSO DELLA SANT’ANNA DI PISA

PISA\ aise\ - Si consolida la cooperazione tra Italia e Niger grazie al contributo della Scuola Sant’Anna di Pisa. Per la seconda volta, l’Italia organizza un corso di formazione diretto a 20 tra magistrati e giudici nigerini. Dopo il corso “Formazione di formatori” organizzato nell’agosto 2018, da domenica prossima, 24 febbraio, inizia il nuovo corso di formazione dedicato in maniera specifica alla lotta al terrorismo internazionale.
Determinante il supporto del MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le lezioni si aprono domenica 24 febbraio nella capitale Niamey e rientrano nel progetto coordinato da Andrea de Guttry, ordinario di diritto internazionale e direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna. Tra i docenti si annoverano magistrati italiani e nigerini nonché docenti universitari italiani e nigerini.
Il Niger è un paese prioritario per la cooperazione italiana e questo progetto, promosso dal MAECI in collaborazione con il Ministero della Giustizia nigerino e la Scuola di Formazione dei Magistrati del Niger, intende potenziare le capacità e le competenze relative alla lotta al terrorismo internazionale di venti tra giudici e magistrati del Niger.
Il corso vuole rafforzare le conoscenze dei magistrati locali relative al quadro normativo nazionale e internazionale in materia di lotta al terrorismo, e le loro capacità di giudicare - in maniera coerente con gli standard internazionali - i componenti di organizzazioni terroristiche. Il programma formativo prevede anche un approfondimento sui nuovi metodi e sulle tecniche più recenti di indagine.
“Il Niger è un paese chiave negli equilibri geopolitici tra l’Europa e l’Africa, impegnato nella lotta al traffico clandestino di migranti e al terrorismo internazionale”, sottolinea il direttore del corso, Andrea de Guttry. “Quest’iniziativa testimonia ancora una volta l’impegno dell’Italia in Niger”. (aise) 

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