8X1000: IN MALAWI LA SPERANZA È ARRIVATA IN AULA E IN CORSIA

8X1000: IN MALAWI LA SPERANZA È ARRIVATA IN AULA E IN CORSIA

ROMA\ aise\ - “C’è un Paese” è il cuore del messaggio della campagna CEI 8xmille 2020 che mostra, nei fatti, un Paese che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola.
È l’Italia dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e i tantissimi operatori e volontari che quotidianamente rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie. Un Paese che non si è mai fermato, che ha combattuto, che ha costruito e che merita di essere narrato.
“L’obiettivo della comunicazione 2020 è dare ancora una volta voce a questa Chiesa”, afferma il nuovo responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni. “Una Chiesa che c’era prima della pandemia, che è stata al fianco del suo popolo durante l’emergenza con i fondi 8xmille e la sua rete di solidarietà, e che sta continuando a progettare, a sognare per ricostruire il nostro futuro insieme. Una Chiesa, e un Paese, motivati da valori che sono quelli del Vangelo: amore, conforto, speranza, accoglienza, annuncio, fede”.
Dodici i progetti al centro della nuova campagna, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni, in Italia e all’estero, attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: carità in Italia e nel Terzo mondo, sostentamento dei sacerdoti diocesani, culto e pastorale.
Con l’8xmille la Chiesa cattolica sostiene molte opere all’estero, in paesi dove si avverte l’urgenza di intervenire a fronte di insicurezza, povertà, disuguaglianze crescenti e malattie.
Come in Malawi, tra le nazioni più indigenti del pianeta, dove un reddito su due si attesta sotto la soglia di sopravvivenza, meno di 1 dollaro al giorno. Qui le firme si traducono in aiuto dei più deboli in un paese dove la gente vive in condizioni igieniche precarie, per lo più senza sistema fognario né elettricità, Hiv e Aids sono endemici (ne è affetto il 14% della popolazione) e l’aspettativa di vita a 54 anni è tra le più basse del mondo.
Gestito dalla Congregazione delle Figlie della Saggezza, l’ospedale “St Joseph”, a Nguludi, piccolo villaggio nel sud-est del Paese, nella diocesi di Blantyre, ha a disposizione attrezzature sanitarie di base per la sala operatoria, un’unità di terapia intensiva, tra cui 2 incubatrici per il reparto maternità, e farmaci. Attivo dal 1950 e sostenuto con 121mila euro dall’8xmille, è un presidio sanitario della regione di Limbe, con una media di 1.800 bambini l’anno nati in sicurezza, 50 bimbi salvati grazie alle incubatrici, 20 mila ricoveri, 200 posti letto.
La maggior parte dei pazienti sono giovani madri che provengono da aree rurali del paese e che non possono permettersi di affidarsi alle cure di ospedali privati.
Per educare la comunità sull’importanza della prevenzione, dell’igiene e delle vaccinazioni ai bambini è stato avviato il progetto “Cliniche mobili”, grazie al quale team di medici e infermieri raggiungono periodicamente i villaggi rurali più remoti.
Accanto all’ospedale sorge anche un College per la formazione del personale ospedaliero che, attualmente, conta circa 320 studenti tra gli ambiti infermieristico, ostetrico e farmacia.
Per le nuove generazioni l’unica possibilità di cambiare il proprio futuro è rappresentata da un’adeguata istruzione.
A questa esigenza risponde la nuova Scuola dei Fratelli di San Gabriele, a Zomba, una delle principali città del Malawi, situata nella parte meridionale del Paese. Fondato nel 2019 l’istituto accoglie 283 studenti, divisi in 5 classi, seguiti da 6 insegnanti.
“Nella nostra diocesi dove i giovani sono il 60% della popolazione, la scuola fondata dalla Cei e sostenuta dai fedeli italiani con 338 mila euro provenienti da fondi 8xmille, ha significato subito per 283 allievi una possibilità di accedere all’istruzione di qualità che tanti non potevano neppure sognare”, spiega il vescovo di Zomba, il carmelitano George Desmond Tambala, alla rivista Sovvenire, il trimestrale Cei di informazione sul sostegno economico alla Chiesa. “La sua accessibilità economica, buoni insegnanti, un’atmosfera culturale aperta, senza discriminazioni verso le allieve, attrezzature e biblioteca faranno di questa generazione di studenti un ponte per lo sviluppo della nostra nazione”.
I bambini studiano materie classiche, matematica, inglese senza trascurare la lingua autoctona, il Chichewa, oltre a varie materie ad indirizzo artistico. Sono previsti anche programmi di educazione alla salute per insegnare loro a prendersi cura di sé, attraverso un’alimentazione adeguata ed un’igiene appropriata.
In Malawi il governo finanzia l’istruzione solo fino alle elementari. Ma povertà e grandi distanze (tra 3 e 6,5 chilometri che ogni scolaro deve percorrere al giorno) fanno crollare al 60% gli iscritti già alle medie. Appena l’1% va alle superiori.
“Il nostro obiettivo è rafforzare l’educazione primaria per consolidare il percorso successivo, con una formazione culturale che liberi gli alunni dai pregiudizi che oggi incatenano il Malawi alla povertà – prosegue il Vescovo – Vorrei dirvi grazie per questo laboratorio di educazione integrale e sviluppo, che rafforza la fraternità tra le nostre Chiese”.
La Chiesa cattolica, in Malawi, offre uno dei migliori sistemi di istruzione, anche se ancora poco diffuso sul territorio. Uno degli obiettivi prioritari è l’aumento del numero di scuole per contribuire ad assicurare un futuro migliore alle nuove generazioni.
“Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare opportunità, sviluppo, conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo”, sottolinea la Cei in una nota. “La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione”.
L’utilizzo dei fondi è rendicontato, con trasparenza, sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultare la Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, per conoscere le singole opere realizzate, in Italia e nel mondo, vedere i fondi assegnati e scoprire, nel dettaglio, come sono stati impiegati.
In evidenza anche i dati relativi all’emergenza Covid-19 con l’indicazione degli stanziamenti straordinari disposti finora dalla CEI: fondi per 237,9 milioni di euro, provenienti da risorse 8xmille. È presente, inoltre, una nuova sezione “Firmo perché” con le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole.
Disponibili sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube i video relativi alle opere in Malawi raccontano attraverso la testimonianza delle suore, dei medici, dei sacerdoti e dei bambini la quotidianità di realtà che, grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, hanno la possibilità di offrire un aiuto concreto a chi ha bisogno. Sono storie di aiuto e di speranza con il comune denominatore della solidarietà, da scoprire su www.8xmille.it. (aise) 

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