Euregio: presentato a Innsbruck lo studio sulle condizioni di lavoro

BOLZANO\ aise\ - Quali sono le condizioni di lavoro nell’Euregio, in Tirolo, in Alto Adige e in Trentino? Dopo due anni di lavoro intenso, sono stati presentati ieri, 25 maggio, a Innsbruck i primi risultati dell'indagine rappresentativa che comprende 4.500 interviste.
L'evento di apertura ha analizzato più da vicino lo stress fisico e mentale: in conclusione, esiste un chiaro divario tra Nord e Sud per quanto riguarda lo stress fisico. Tuttavia, lo stress mentale costituisce un punto critico. "Non solo risulta essere più intenso dello stress fisico, ma si manifesta in egual misura in tutti e tre i territori dell’Euregio”, sottolinea il presidente della Camera del Lavoro del Tirolo (Arbeiterkammer Tirol), Erwin Zangerl. A livello di Euregio, la sanità e l’assistenza sociale, il settore alberghiero e della ristorazione sono tristemente in testa alle graduatorie dei carichi di lavoro psichici e fisici, mentre il settore dell’istruzione lo è solo in parte.
Quali sono le condizioni di lavoro in Tirolo, in Alto Adige e in Trentino? Questo è il quesito centrale analizzato nello studio dell'Euregio sulle condizioni di lavoro. Seguendo il modello europeo dell'indagine sulle condizioni di lavoro di Eurofound (EWCS), che si svolge ogni cinque anni in tutta Europa, l'Euregio in collaborazione con gli istituti partner, quali la Camera del lavoro del Tirolo (AK Tirol), l'Istituto Promozione Lavoratori dell'Alto Adige (IPL) e l'Agenzia del lavoro del Trentino, hanno condotto un'indagine completa con 4.500 interviste (1.500 per territorio). Come ha sottolineato il Capitano del Tirolo Günther Platter, “lo studio permette per la prima volta di fare confronti interregionali e di trarre conclusioni sui fattori di localizzazione rilevanti che hanno un'influenza sulle condizioni di lavoro".
Carichi fisici: chiaro divario tra nord e sud
Dalla panoramica a 360° dell’Euregio, emerge un chiaro divario tra nord e sud in molti parametri di stress fisico. Il Bundesland Tirolo, ad esempio, è più colpito dai carichi di lavoro fisici (26 punti) rispetto ai lavoratori dell'Alto Adige (23). "I lavoratori trentini hanno ottenuto il miglior punteggio con 19 punti, il che significa che sono meno esposti al rumore, al trasporto di carichi pesanti o al contatto con sostanze chimiche o infettive rispetto alle agli altri due territori dell’Euregio", riferisce il coordinatore di progetto e psicologo del lavoro Tobias Hölbling.
Carichi psichici: un problema trasversale
Le condizioni di lavoro psicologicamente stressanti, come l'intensificazione del lavoro (elevati ritmi di lavoro, pressione legata a tempi sempre più stretti, ecc.) e lo stress lavorativo legato ai carichi emotivi (vivere situazioni emotive difficili, doversi preoccupare del lavoro anche durante il tempo libero, ecc.), sono in generale in tutta l’Euregio molto più marcati rispetto ai carichi di lavoro fisici. Hölbling commenta: "L'Alto Adige in particolare si distingue negativamente in quasi tutti i settori quando si tratta di condizioni di lavoro psicologicamente stressanti; la pressione psicologica è infatti molto elevata”.
Due settori e mezzo problematici
Le condizioni di lavoro stressanti diventano davvero problematiche quando entrano in gioco diversi fattori, come accade chiaramente in alcuni settori economici. Ad esempio, nel settore dell'assistenza sanitaria e dei servizi sociali, in quello alberghiero e della ristorazione e, in una certa misura, anche nel settore dell'istruzione, la combinazione di fattori fisici e psicologici crea stress multipli che hanno un effetto particolarmente dannoso nel lungo periodo. Il motivo è il seguente: in tutti e tre i settori si lavora a contatto con le persone, persone malate ed anziane, clienti "in cerca di svago", bambini vivaci ed i loro genitori, i quali tutti richiedono un ulteriore carico emotivo. "Queste tensioni si sommano e rendono il lavoro in questi settori dell'economia attraente per un numero sempre minore di lavoratori, il che può diventare un pesante fardello data l'importanza di questi settori per la localizzazione delle imprese e per la popolazione dell’Euregio", sottolinea in questo contesto il direttore dell'IPL Stefan Perini.
Condizioni del lavoro migliori o diversa consapevolezza del problema?
Salta all'occhio il fatto che il Bundesland Tirolo si posizioni peggio del Trentino sotto molti punti di vista, mentre l'Alto Adige occupa molto spesso una posizione intermedia. I motivi sono molteplici: da un lato, le condizioni del lavoro possono essere effettivamente diverse, ovvero in un territorio dell’Euregio possono essere migliori rispetto agli altri due, oppure può esserci una diversa percezione del problema. Ciò che viene percepito come stressante da alcuni soggetti (ad esempio, rumori forti o situazioni emotivamente difficili sul lavoro) può non essere tale per altri. Isabella Speziali, direttrice dell'Agenzia del Lavoro di Trento, afferma: “Saranno effettuati ulteriori approfondimenti per cercare di dare risposta alle questioni rimaste aperte e le eventuali best practices intercettate nei territori regionali verranno condivise a beneficio dell’intera area Euregio.
"L’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino fa parte del consolidato spazio economico del Centro Europa. Allo stesso tempo, tuttavia, si trova in concorrenza anche con altre regioni, nella gara per aggiudicarsi le menti più brillanti e i lavoratori più forti e deve tenere a mente che le future generazioni attribuiscono grande importanza all'interazione sociale, al benessere psicologico e alla responsabilità per la società e alla salvaguardia dell’ambiente, anche sul posto di lavoro. Per questo motivo, offrire buone condizioni di lavoro risulta utile su diversi fronti: per reclutare nuovi lavoratori qualificati, per prevenire malattie e gli infortuni sul lavoro e per mantenere i lavoratori in forma anche negli ultimi anni di lavoro, ed infine alleggerire l'onere del sistema sanitario", ha detto l'assessore provinciale Philipp Achammer, commentando i primi risultati dello studio.
Il prossimo evento è già in programma e, come sottolinea Domenico Rief, responsabile del dipartimento di politica economica della Camera del Lavoro del Tirolo, si terrà a Trento nell'autunno del 2022 e toccherà il tema dei "tempi/orari di lavoro”. (aise)