FIERE ZOOTECNICHE DI CREMONA: UN POSSIBILE SOSTEGNO PER I PAESI AFRICANI

FIERE ZOOTECNICHE DI CREMONA: UN POSSIBILE SOSTEGNO PER I PAESI AFRICANI

ROMA\ aise\ - Massimo De Bellis, Direttore Generale di Cremonafiere, e Silvia Caletti, addetta alle relazioni internazionali, hanno presentato ieri alla Farnesina, in collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, l’evento di settore più specializzato in Italia che si terrà dal 23 al 26 ottobre a Cremona: la 74ma edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali. Il focus per quest’anno è l’Africa sub-sahariana, un emisfero che continua ad essere tra i più poveri del mondo e in cui la fame, secondo l’ultimo rapporto dell’ONU, è tornata ad aumentare, in cui un modello produttivo, efficiente ed efficace può fare la differenza. A tal proposito erano presenti ieri alla Farnesina Ambasciatori provenienti da 15 paesi africani, oltre che a Luigi Scotto, della Direzione Generale per la Mondializzazione e gli Affari Globali del MAECI.
Se in tutta l’Africa 257 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica, 237 milioni di persone sono concentrate solo nell’Africa sub-sahariana. Siccità e carestie, assieme ai cambiamenti climatici, rendono molto difficile l’agricoltura e l’allevamento. Le condizioni climatiche e le caratteristiche naturali del territorio africano evidenziano quanto un'attenta analisi e una corretta gestione delle risorse possano fornire al continente e alla sua popolazione nuove opportunità di sviluppo e di autosufficienza. Questo è ben chiaro ai governi dei paesi africani che vedono come grande opportunità l'adozione di modelli produttivi come il nostro.
Il progresso tecnologico riesce infatti a far crescere piante e a permettere l’allevamento anche in zone dove sembrava impossibile solo pochi anni fa. Per fare tutto questo, però, c’è bisogno di formazione.
Arrivate alla 74ma edizione, le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona costituiscono l’unico appuntamento internazionale fieristico specializzato in Italia sulla Zootecnia. “Il modello italiano di allevamento moderno nasce proprio a Cremona circa 50 anni fa – spiega Massimo De Bellis, direttore generale di Cremonafiere - e in questo avvenimento, che racchiude in sé le principali filiere zootecniche, bovino da latte, suino, avicola, energie rinnovabili e trattamento delle acque, si affrontano tutte le sfide e le possibilità della filiera: dalla selezione genetica alla formazione e alla trasformazione del prodotto”. Proprio quello che i governi del Sud del mondo chiedono, per poter fornire strumenti utili ai loro paesi, investendo sulla crescita dei loro operatori: allevatori, veterinari, tecnici.
“La strategia è usare la formazione per creare valore interno – aggiunge De Bellis -, allacciare rapporti internazionali con chi, come l'Italia, ha un profondo know how nel settore, individuare partner in grado di aggregare tutte le professionalità delle filiere. Per questo motivo Le fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono il candidato ideale: sono la fiera storica, sono al centro di una delle migliori produzioni zootecniche europee, hanno al loro interno l'eccellenza sia delle aziende del settore, sia delle competenze tecnico scientifiche. Da questi presupposti nasce la formazione che il sistema Italiano, che si riunisce a Cremona, può mettere a disposizione degli altri mercati”. (aise) 

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