GESTIONE DELLE CALAMITÀ E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA SARDEGNA NEL PROGETTO UE “ARTION”

Gestione delle calamità e intelligenza artificiale: la Sardegna nel progetto Ue “Artion”

CAGLIARI\ aise\ - Creare uno scambio di informazioni tra diverse istituzioni del meccanismo di protezione civile e una condivisione della conoscenza nel campo della ricerca e dell’innovazione improntate allo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale da utilizzare nella gestione delle calamità. Questo l’obiettivo del Progetto Europeo “Artion” che vedrà protagonisti, oltre a Cipro, Francia e Polonia, anche la Sardegna, che ha partecipato al bando con esito positivo tramite la Protezione civile regionale, che ne ha dato notizia ieri tramite l’assessore alla Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile.
Dopo l’autorizzazione, da parte della Giunta regionale, del cofinanziamento regionale all'attuazione del progetto "Artion", finanziato dalla Commissione europea. Il costo complessivo è di 352.857 euro (299.928 finanziato dall’Unione europea), mentre il budget a disposizione della Regione Sardegna è di 45.325 euro (6.798 di cofinanziamento regionale).
“La partecipazione al progetto prevede approfondimenti sulle tematiche di protezione civile a livello europeo ed esercitazioni, che permetteranno di raccogliere informazioni e dati, utilizzando le tecnologie già testate con alcuni precedenti progetti europei (“Swifters” e “Leapfrog”) ai quali la Protezione civile regionale ha preso parte. Nel progetto “Artion” si utilizzeranno le tecnologie di rilevamento acquisite per poi organizzarle in modo da soddisfare gli obiettivi del progetto sulla gestione delle emergenze, come alluvioni e incendi. La condivisione dei dati e della conoscenza favoriscono, stimolano e indirizzano le azioni da intraprendere nei casi di emergenza e monitoraggio”, ha aggiunto l’assessore Lampis.
Capofila del progetto è l’Università di Cipro, attraverso il suo centro di ricerca Kios, mentre i partner della Regione Sardegna sono l’Università di Lille (Francia), il Crisis information centre (Polonia) e la Protezione civile di Cipro. Le attività del progetto si svolgeranno nell'arco di 18 mesi. (aise) 

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