Guarire dalla paura nei rifugi e dalle ferite della guerra: in Ucraina le Summer School di Sant’Egidio

ROMA\ aise\ - La guerra non ferma l'impegno dei giovani ucraini di Sant’Egidio che questa estate hanno organizzato le Summer school per i bambini a Kiev, Irpin’, Leopoli, e Ivano-Frankivsk.
“Hanno partecipato all’evento più di 300 tra bambini e adolescenti”, riporta la Comunità. “Tutti loro stanno vivendo l’esperienza pesante della guerra: i bombardamenti, la fuga dalla propria città, i familiari al fronte o rimasti nei territori occupati, la separazione dalle persone care e dagli amici, l’adattamento in una nuova città, la solitudine e spesso la povertà. Difficoltà troppo grandi per bambini così piccoli! La Comunità sta rispondendo al loro dramma aprendo nelle città percosse dalla guerra le Scuole della Pace, dove sono gli adolescenti ad occuparsi dei più piccoli. Anche loro soffrono per la guerra, ma questo impegno è un segno di guarigione e di speranza per gli uni e gli altri”.
La Summer School è durata quattro giorni in ciascuna città: “in questo periodo – spiega Sant’Egidio – i bambini, che già da alcuni anni studiano online, hanno trovato degli amici. Quelli che sanno giocare solo al “posto di blocco” e alla “guerra”, hanno ricominciato ad amare giochi pacifici. Quelli che avevano smesso di parlare sono saliti sul palco a cantare o a recitare uno spettacolo. Quelli che avevano paura di stare senza i genitori sono andati da soli per un giorno in montagna o allo zoo. Alcune volte, nel corso della Summer school, suonavano gli allarmi antiaerei e i bambini scendevano nel rifugio. Ma anche durante l’allarme, se si sta insieme, non si ha tanta paura: si può cantare o giocare con gli altri”. (aise)