L’AICS alla 7^ edizione della Global Platform for Disaster Risk Reduction – GP2022

ROMA\ aise\ - Il 25 maggio si è svolta a Bali, in Indonesia, alla presenza del presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, e della special representative of the secretary general for Disaster Risk Reduction, Mami Mizutori, la cerimonia d’apertura della 7^ edizione della Global Platform for Disaster Risk Reduction (GP). La GP è un forum multi-stakeholder dedicato alla Riduzione Rischio Disastri organizzato da UNDRR (United Nations Office for Disaster Risk Reduction). In rappresentanza dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo era presente Letizia Fischioni, Focal Point per la Riduzione Rischio Disastri AICS, che ha preso parte anche ai Preparatory Days dell’evento, il 23 e 24 maggio, durante i quali si è svolta anche la 5^ edizione della World Reconstruction Conference (WRC5), organizzata da UNDP, Banca Mondiale (Global Facility for DisasterReduction and Recovery, GFDRR) e UNDRR.
L’edizione di quest’anno della GP, intitolata “From Risk to Resilience: TowardsSustainable Development for All in a COVID-19 Transformed World”, si concluderà domani, 28 maggio, e vede la partecipazione di oltre 5.000 persone provenienti da tutto il mondo. La GP2022 mira ad accelerare l'attuazione del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, nonché a promuovere una riflessione sulla necessità di un nuovo approccio alla gestione rischio disastri, resa ancora più evidente dall’impatto socio-economico della pandemia di COVID-19. La comunità internazionale si trova di fronte ad un’opportunità unica per porre la prevenzione al centro della riduzione rischio disastrie deve farlo secondo un approccio sistemico ai rischi.
La deputy secretary general delle Nazioni Unite, Amina J. Mohammed, nel suo intervento alla conferenza, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto da sistemi multi-hazard di early warning per un’azione preventiva efficace ed ha ricordato il compito assegnato al WMO (World Meteorological Organization)dal segretario generale Guterres di presentare alla prossima conferenza UN sul clima (novembre 2022) un piano d’azione per raggiungere l’ambizioso obiettivo di garantire all’intero globo terrestre adeguati sistemi di early warning entro i prossimi 5 anni. Il potenziamento dei sistemi di early warning e le iniziative di early action sono anche tra le priorità strategiche della Cooperazione Italiana, fortemente impegnata in tal senso soprattutto nel continente africano.
In particolare, l’iniziativa “Establishment of the Impact-based Early Warning for Early Action and Trans-boundary Risk management function of the African Union”, finanziata dall’Italia, è stata oggetto della sessione della GP “An effective multi-hazard earlywarning system for the Africa we want”. Il progetto è stato realizzato da UNDRR in collaborazione con la fondazione CIMA - anch’essa presente alla conferenza - che ha sviluppato la piattaforma myDEWETRA, condivisa con i Paesi partner africani nell’ambito del progetto, per la previsione, monitoraggio e sorveglianza, in tempo reale, di tutti i rischi ambientali. La medesima iniziativa è stata anche al centro della sessione tematica n. 15 della WRC5 “Early Warning and Early Action”, durante la quale la collaborazione tra stakeholder africani e internazionali che ha portato alla realizzazione della sala operativa presso l’IGAD nell’ambito dell’iniziativa in parola, è stata citata come una best practice da Ahmed Amdihun, Programme Coordinator, Disaster Risk Management, dell’IGAD Climate Prediction and Applications Centre-ICPAC.
Gli esiti della GP contribuiranno alle decisioni dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), favorendo un’attuazione e monitoraggio risk-informed dell’Agenda 2030. (aise)