MILITARI ITALIANI IN GIBUTI: UN GIORNO SPECIALE PER I BAMBINI DISABILI

MILITARI ITALIANI IN GIBUTI: UN GIORNO SPECIALE PER I BAMBINI DISABILI

GIBUTI\ aise\ - Il 2 gennaio scorso nella città di Gibuti i militari italiani impegnati nel Paese hanno consegnato alcune sedie a rotelle ad alcuni studenti diversamente abili dell'istituto cattolico Notre Dame de Boulaos. La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza del Comandante della BMIS, Liborio Francesco Palombella.
Una donazione doverosa, riporta la Difesa, dopo che i militari italiani, durante una attività CIMIC che aveva l’obiettivo di conoscere i metodi di insegnamento proposti dall'istituto per i bambini con diverse abilità, avevano constatato che le sedie utilizzate nell’istituto erano in condizioni pessime. Con un piccolo gesto – sottolinea lo Stato Maggiore, “si è cercato di supportare le famiglie di questi bambini che, oltre alle difficoltà motorie, soffrono di ristrettezze economiche che spesso impediscono loro di vivere una vita dignitosa”.
Si è provveduto quindi alla fornitura di sedie a rotelle nuove con sistemi di protezione e sicurezza utili a rendere la vita del bambino, per quanto possibile, più serena. Il tutto è avvenuto in un giorno speciale per tutta Gibuti perché proprio il 2 gennaio si celebrava la giornata nazionale delle persone con disabilità.
La cerimonia ha avuto luogo in un'aula dell'Istituto Notre Dame de Boulaos, alla presenza della Sorella Priora, Suor Maria Goretti Nyabenda, delle insegnanti di sostegno e dei bambini che hanno potuto usufruire sin da subito del materiale fornito.
Il Gruppo Specialisti della cellula CIMIC - provenienti dal Multinational CIMIC Group, unità interforze che annovera, tra le Nazioni contributrici, oltre l’Italia, la Grecia, il Portogallo, la Romania, la Slovenia e l’Ungheria e che rappresenta oggi giorno un vero e proprio polo di eccellenza per la formazione – è formato da operatori che lavorano nel delicato settore della cooperazione civile-militare. Il progetto appena concluso si inserisce in un piano generale di sviluppo volto a migliorare le condizioni delle scuole gibutiane.
Lo sviluppo di questo progetto, sottolinea la Difesa, ha anche permesso di stabilire e mantenere un collegamento efficace non solo con le autorità locali, in particolare con i rappresentanti della comunità cattolica di Gibuti, ma anche con quelle fasce della popolazione che per diversi motivi sono considerate vulnerabili.
Suor Maria Goretti Nyabenda, durante la cerimoni, ha ringraziato le Forze Armate Italiane per un “piccolo grande gesto” che rafforza i rapporti tra le due comunità, sottolineando l'importanza dell'aiuto al prossimo in difficoltà. Tale supporto è oltretutto in linea con le politiche di governo finalizzate ad incentivare l'alfabetizzazione attraverso un programma che si pone come scopo la capillare frequenza alle scuole dell'obbligo anche per i bambini con abilità diverse.
Il comandante della BMIS, da parte sua, ha evidenziato l'importanza del sostegno che le Forze Armate Italiane danno costantemente alle iniziative governative e a quelle realtà consolidate come l'istituto Notre Dame de Boulaos, che tra tante difficoltà porta avanti un lavoro encomiabile di alfabetizzazione di bambini provenienti da diverse realtà.
La Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) a Gibuti, a connotazione interforze, conta circa 90 militari italiani che compongono il nucleo permanente della Missione. La Base fornisce supporto logistico ai Contingenti nazionali che operano nell'area del Corno d'Africa e nell'Oceano Indiano. (aise) 

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