Mobilità sostenibile: al via “AcessoCidades” progetto tra municipi italiani, spagnoli e brasiliani

ROMA\ aise\ - “L’Anci e i suoi Comuni è molto interessata a questa collaborazione con i colleghi spagnoli e brasiliani. È nostra intenzione scambiare idee ed esperienze, trasmettere le nostre buone pratiche di successo ed imparare da quelle dei nostri partner. Ci sarà un dopo Covid che ci obbligherà a ridisegnare urbanisticamente le nostre città e avranno successo quei comuni all’avanguardia in fatto di tramvie, metropolitane e mobilità dolce. Non ci sarà più solo un centro con una periferia, ma tanti centri e tante periferie che dovranno essere collegati in maniera sostenibile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, intervenendo alla videoconferenza di presentazione del progetto “AcessoCidades: città più accessibili e connesse”, implementato da Fnp (Freinte Nacional de Prefeitos del Brasile) in partenariato con l’Anci e Cfcs ( Confederación de Fondos de Cooperación y Solidaridad della Spagna).
L’iniziativa si propone di contribuire a qualificare le politiche di mobilità urbana in Brasile come strumento di integrazione tra le politiche di sviluppo urbano sostenibile e la riduzione delle disuguaglianze in conformità con l’Agenda 2030. All’evento, oltre a Bianco, erano presenti l’ambasciatore dell’Unione Europea in Brasile, Ignacio Ybáñez Rubio, il sindaco di São José dos Campos e vicepresidente del Forum Nazionale dei Segretari e Gestori Pubblici della Mobilità Urbana (FNMU) e FNP, Felício Ramuth, e il presidente del Cfcs, Núria Parlon.
“Durante questi mesi di pandemia – ha continuato Bianco – il governo italiano ha messo in atto una serie di incentivi per l’acquisto di bici e monopattini per favorire la mobilità leggera ed evitare inquinamento e affollamento dei mezzi pubblici. Un fenomeno, quello delle due ruote non motorizzate, cresciuto negli ultimi mesi e questa è certamente una delle strade da perseguire per lo sviluppo sostenibile delle nostre città”.
Bianco ha poi parlato di esempi di riconversione in chiave sostenibile delle strutture già presenti in Italia, citando l’esempio della circumetnea di Catania, città dove lui stesso è stato sindaco per quattro mandati. “La mia città è situata ai piedi dell’Etna, un vulcano attivo che periodicamente fa sentire la sua voce. Negli ultimi anni abbiamo trasformato la circumetnea in una metropolitana sotterranea che vede progressivamente aumentare utenti e passeggeri”.
“Come Anci – ha aggiunto il presidente del Consiglio nazionale – stiamo già lavorando per coinvolgere quelli che saranno i cinque Comuni che parteciperanno al progetto, ricercando le migliori esperienze sul territorio nazionale. Milano, la seconda città d’Italia, ne farà sicuramente parte e altre città, piccole, medie e grandi, si aggiungeranno. Anci crede molto in questo progetto – ha concluso Bianco – e personalmente mi riprometto di tornare in Spagna e di venire in Brasile per seguire da vicino questa cooperazione tra Comuni che spesso si rivela più importante di quella tra Regioni ed addirittura tra Stati”. (aise)