A Catania il congresso nazionale dell’Associazione degli Italianisti

CATANIA\ aise\ - L’Università di Catania, con il suo Dipartimento di Scienze umanistiche, ospiterà dal 23 al 25 settembre il XXIV Congresso nazionale dell’Associazione degli Italianisti, quest’anno dedicato al tema “Letteratura e potere/poteri”.
Tre giorni di lavori – ben 51 sessioni parallele in modalità mista (26 in presenza e 25 a distanza) con 320 relatori provenienti da 55 atenei italiani e 40 stranieri – in cui gli studiosi approfondiranno il rapporto tra gli scrittori e le istituzioni del loro tempo, la capacità che i testi letterari hanno avuto (e hanno tuttora) nello svelare le reali e ramificate dinamiche storiche del potere nelle sue più varie declinazioni e la possibilità della letteratura di prendere posizione nella rete dei conflitti culturali, ma anche di farsi strumento di potere o, perfino, di potere. E ancora la capacità della letteratura di divenire espressione di dissenso nei confronti dei poteri costituiti e anche veicolo di valori alternativi oltre che rappresentazione delle relazioni tra potere e contagi (malattie collettive, pandemie, ma anche contagio delle idee).
Il congresso sarà aperto con una sessione plenaria domani pomeriggio, alle 15,30, nell’aula magna del Monastero dei Benedettini, con le relazioni dei docenti Sergio Cristaldi (Catania), Cristina Montagnani (Ferrara), Emanuele Cutinelli Rendina (Strasburgo), Beatrice Alfonzetti (Roma ‘Sapienza’), Giuseppe Langella (Milano ‘Cattolica’).
Venerdì mattina, alle 9, si affronterà (nel corso delle 26 sessioni in presenza al Monastero dei Benedettini e alla Fondazione Verga e 25 “a distanza”) il tema della Letteratura tra origini e modelli fondativi del discorso sul potere, istituzioni e potere tra XV e XVII secolo, rappresentazioni e riflessioni sul potere fra Settecento e Ottocento, scrittori del Novecento a confronto con il potere. E ancora il potere del mercato e le lettere, il volto e l’ombra del potere, la sopraffazione della donna, la “giustizia”, il potere industriale, il potere nella novellistica, nel romanzo, nel teatro e il saggismo, autobiografismo, riviste, antologie nel Novecento.
Nel pomeriggio, nell’auditorium “De Carlo”, il congresso dell’ADI-SD dal titolo “Dalla parte della scuola. Letteratura e società” che vedrà la partecipazione di rappresentanze di docenti di Italiano provenienti dalle diverse regioni, mentre nell’aula magna del Monastero dei Benedettini si terrà la tavola rotonda “Il futuro dell’italianistica. Dialogo tra generazioni” e a seguire il professor Nicolò Mineo ricorderà Andrea Battistini e Marco Santagata, due insigni italianisti, fondatori dell’ADI, recentemente scomparsi. Alle 19,30, nell’auditorium “De Carlo”, il presidente dell’Adi, Gino Ruozzi dell’Alma Mater di Bologna e il maestro Angelo Privitera del Conservatorio “Bellini” di Catania dedicheranno un omaggio a Franco Battiato con l’esecuzione di alcuni dei suoi più celebri brani.
Sabato 25 settembre, alle 9,30, la tavola rotonda su “Il futuro dell’Università. Dialogo con i rappresentanti delle istituzioni” con la partecipazione dei rettori degli atenei di Milano (Elio Franzini), Catania (Francesco Priolo) e Pisa (Mauro Tulli), della direttrice del Disum, Marina Paino, e di Silvia Tatti di Roma ‘Sapienza’. Alle 11,30 la tavola rotonda su “Letteratura e potere oggi” con gli scrittori Edoardo Albinati ed Elvira Seminara e con Francesco Merlo di “Repubblica”.
Il programma completo è disponibile qui. (aise)