Concluso il restauro della Cappella del Cardinale di Portogallo in San Miniato al Monte

SAN MINIATO\ aise\ - La Cappella del Cardinale di Portogallo, nella Basilica di San Miniato al Monte, uno dei capisaldi del Rinascimento fiorentino, è stata inaugurata il 28 luglio scorso dopo un intervento di restauro realizzato sotto la Direzione Lavori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato condotta da Maria Maugeri ed eseguito da un pool di restauratori specializzati grazie al dono di Friends of Florence.
“San Miniato al Monte è un luogo molto caro a Friends of Florence. Già tre anni fa, nel 2018 in occasione del Millenario dell’Abbazia, abbiamo contribuito al restauro del Ciborio, oggi con la presentazione della Cappella del Cardinale di Portogallo si rinforza il nostro impegno per l’immenso patrimonio della basilica”, ha sottolineato Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente di Friends of Florence. “Ringrazio la Soprintendenza che in questo caso ha curato la Direzione Lavori, Padre Bernardo Gianni Abate di San Miniato, per la sua disponibilità ad accogliere l’intervento”, ha aggiunto, “tutti i restauratori e le maestranze che hanno lavorato a questo affascinante progetto. Ringrazio soprattutto il Prof. Jon Cherubini per il suo generoso lascito che ci ha permesso di restaurare questa magnifica Cappella. Un nostro triste rammarico è non aver mai conosciuto questo grande benefattore innamorato di Firenze e di questo luogo, ma siamo felici di aver realizzato le sue volontà restaurando questo meraviglioso scrigno di bellezza”.
”Il restauro appena concluso della cappella del Cardinale di Portogallo”, ha affermato Andrea Pessina, Soprintendente di Firenze, “costituisce un intervento straordinario che senza ombra di dubbio potremo veramente definire “corale” per la molteplicità delle professionalità coinvolte e dei saperi che è stato necessario condividere. Il nostro più sentito ringraziamento va ai Friends of Florence e al prof. Jon Cherubini, il cui grande amore per l’Arte e per Firenze ha reso possibile tutto questo”.
“La comunità di San Miniato al Monte”, nelle parole dell’Abate Padre Bernardo Gianni, “è profondamente grata ai Friends of Florence e ai donatori che hanno reso possibile una straordinaria impresa di restauro, restituendo all’originario splendore uno dei momenti più alti nell’arte e nell’architettura del rinascimento e nella millenaria storia di san Miniato al Monte, contribuendo a fare della bellezza e della sua tutela un grande strumento di consolazione è di speranza di fronte al mistero della morte e del male”.
“La Cappella del Cardinale di Portogallo, che comunemente è riconosciuta come uno dei più alti esempi del Rinascimento fiorentino, è ora restituita alla comunità, grazie alla generosità della famiglia Cherubini e all’impegno costante nella tutela del patrimonio fiorentino della Fondazione Friends of Florence, promotrice di questo esemplare restauro”. Il “personale ringraziamento” di Maria Maugeri che ha curato la Direzione dei lavori “va anche a tutta la folta squadra di restauratori e loro assistenti con cui è stato facile collaborare per indole e professionalità, Daniele Angellotto, Bartolomeo Ciccone, Alessandro Gianni, Anna Medori, Nicola Savioli, Filippo Tattini e Andrea Vigna, ma poi tante professionalità che sarebbe qui lungo da enumerare, ma che senza il loro contributo mai avremmo raggiunto questo straordinario esito finale. Infine, un ringraziamento sincero lo devo al mio collega Alberto Felici, restauratore di provata esperienza grazie al quale abbiamo intrapreso la sperimentazione della metodica del laser applicata alla terracotta policroma con eccellenti risultati e per questo un grazie è d’obbligo a Light for Art del gruppo El.En che ci ha fornito la strumentazione a titolo gratuito e ad Alessandro Zanini per il supporto durante l’intervento”.
LA CAPPELLA, LO STATO DI CONSERVAZIONE E IL RESTAURO
La Cappella del Cardinale di Portogallo è fra le cappelle rinascimentali più importanti di Firenze. Ubicata nella Basilica di San Miniato al Monte fu realizzata a metà del Quattrocento per volontà testamentaria del Cardinale Giacomo di Lusitania, proveniente dalla famiglia reale del Portogallo morto poi a Firenze nel 1459. La realizzazione fu affidata a un gruppo di artisti di cui faceva parte Luca della Robbia, Antonio Manetti allievo di Filippo Brunelleschi, Antonio e Piero del Pollaiolo, Antonio e Bernardo Rossellino, Alessio Baldovinetti. Il frutto del lavoro di squadra di questi artisti portò alla creazione di un capolavoro dove la terracotta invetriata, i marmi e le pietre preziose, le dorature, le pitture e gli intarsi creano un gioiello di inestimabile valore.
Sempre frutto di un lavoro corale è stato il progetto di manutenzione e restauro, necessario e reso possibile dal generoso contributo della Fondazione Friends of Florence. La cappella è un’opera composita: essa è decorata finemente da pitture murali, elementi in pietra serena, marmi, opere in terracotta invetriata, dipinti su tavola, manufatti in bronzo. Per questo è stato coinvolto un gruppo di restauratori, ciascuno specializzato in uno dei materiali presenti all’interno del bene, in modo da garantire non soltanto un restauro a regola d’arte, ma anche il rispetto dell’intero manufatto. Ognuno dei professionisti coinvolti è intervenuto sul complesso e ricco monumento applicando in primis il principio del minimo intervento e della compatibilità dei materiali e mettendo a punto metodologie innovative per risolvere alcuni problemi legati alla pulitura delle superfici. (aise)