Giornata del Patrimonio mondiale: il mondo celebra monumenti e siti culturali

ROMA\ aise\ - Il patrimonio culturale mondiale rappresenta la ricchezza condivisa dell’Umanità. Proteggere e preservare questo prezioso bene richiede sforzi collettivi da parte della comunità internazionale, impegnata a sensibilizzare il pubblico sulla diversità del patrimonio culturale e sulle urgenti politiche attuative per proteggerlo e conservarlo, oltre a richiamare l'attenzione sulla sua vulnerabilità. Questo impegno vede l’attivo coinvolgimento di molte istituzioni internazionali e in particolare di UNESCO e ICOMOS che il 18 aprile celebrano la “Giornata internazionale dei monumenti e dei siti”.
Infatti, il 18 aprile del 1982, in occasione di un simposio organizzato dall'ICOMOS in Tunisia, è stato suggerito lo svolgimento della "Giornata internazionale dei monumenti e dei siti" da celebrare contemporaneamente in tutto il mondo. L'idea è stata approvata anche dalla Conferenza generale dell'UNESCO che ha approvato una risoluzione nella sua 22a sessione nel novembre 1983 raccomandando agli Stati membri di esaminare la possibilità di dichiarare il 18 aprile di ogni anno "Giornata internazionale dei monumenti e dei siti". Questo evento è stato tradizionalmente chiamato anche “Giornata del patrimonio mondiale”.
Molti gli eventi programmati da diversi paesi del mondo e in particolare il progetto “Reconnecting with your culture” per commemorare la “Giornata internazionale dei monumenti e dei siti” dal 16 al 18 aprile promuove 3 seminari internazionali con il coinvolgimento di molti paesi del mondo.
In particolare, venerdì prossimo, 16 aprile, da Tokyo avrà luogo il primo seminario dal titolo “Sharing our cultural heritage in the world” con la partecipazione di istituzioni accademiche e culturali dai seguenti paesi: Spagna, Nigeria, Marocco, Colombia, Brasile, Argentina, Ecuador e Francia.
Il 17 aprile in collaborazione con VITALIS Ngo sarà coordinato da Caracas (Venezuela) un seminario internazionale sul tema “Así se fomenta las tradiciones populares en los niños venezuelanos” dedicato all’educazione dei bambini al patrimonio culturale.
La programmazione terminerà il 18 aprile con il seminario tra Canada e India dal titolo “Culture as a idea and reality: from cultivation of the soul to contemporary cosmology” che vedrà la partecipazione di due importanti relatori: D. Paul Schafer, canadese direttore di “World Culture Project” e del Professore Rana P. B. Singh, indiano, Presidente ACLA, Asian Cultural Landscape Association di cui è vice presidente la professoressa Olimpia Niglio, direttore del progetto “Reconnecting with your culture”. Tutti gli eventi saranno coordinati da Tokyo anche in collaborazione con il maestro d’arte Kevin Echeverry, coordinatore esecutivo del progetto “Reconnecting with your Culture” (Colombia, Bogotá) e del responsabile delle relazioni internazionali Professore Alberto Blanco-Uribe Quintero (Strasburgo, Francia).
Tutti i seminari sono aperti a tutti coloro che sono interessati ai temi proposti e in particolare a tutte le scuole del mondo e alle istituzioni culturali. I seminari saranno volti in inglese, spagnolo e francese. (aise)