Informare, una missione: in libreria il libro di Marilyn Clark e William Horsley sui giornalisti in pericolo

ROMA\ aise\ - In un mondo in cui l’informazione è la chiave di volta per comprendere l’attualità e il terreno in cui si combattono parte delle guerre che colpiscono il nostro pianeta, dare voce ai giornalisti è non solo necessario ma fondamentale per ridefinire il concetto di libertà. La violenza e gli atti intimidatori contro i giornalisti diventano sempre più frequenti. Attraverso interviste a venti giornalisti di diciotto Paesi (inclusa l’Italia), “Informare, una missione”, libro che uscirà nelle librerie domani, 23 settembre, di Marilyn Clark e William Horsley, tradotto in italiano da Ilaria Pittiglio (Infinito edizioni- € 16,00 – pag. 208), accende i riflettori su quelle forme di interferenza con la libertà di stampa a cui i professionisti del settore sono sottoposti e le strategie che questi ultimi impiegano per compiere la loro “missione di informare”.
Informare, una missione non è un semplice libro ma uno studio articolato e insieme una presa di coscienza e un appello ai 46 Stati membri del Consiglio d’Europa ad agire con misure efficaci per proteggere la sicurezza dei giornalisti a rischio, perseguire gli autori degli attacchi e, attraverso buone pratiche, creare ambienti realmente favorevoli a media liberi, indipendenti e diversi.
Gli autori
Marilyn Clark è professore associato presso il Dipartimento di Psicologia della Facoltà per il Benessere Sociale dell’Università di Malta. I suoi principali interessi di ricerca includono la dipendenza, la psicologia forense, la vittimizzazione e la sicurezza dei giornalisti. La professoressa Clark ha ampiamente pubblicato in varie riviste internazionali e in testi editi. È stata la ricercatrice chiave dello studio del Consiglio d’Europa del 2017 sulle interferenze ingiustificate, la paura e l’autocensura, uno studio fondamentale che getta nuova luce sulla portata delle intimidazioni ai giornalisti in Europa. È l’attuale presidente della Camera degli psicologi di Malta e fa parte di numerosi consigli, comitati e gruppi di lavoro legati alle sue aree di competenza.
William Horsley è direttore internazionale del Centre for Freedom of the Media (CFOM) all’Università di Sheffield. Dopo molti anni come corrispondente estero della BBC, ora dirige i progetti del CFOM per rafforzare la protezione della sicurezza dei giornalisti in collaborazione con organizzazioni come il Consiglio d’Europa e l’UNESCO. È anche il rappresentante per la libertà dei media dell’Associazione dei giornalisti europei, che ha co-fondato il primo sistema di allarme rapido online a livello continentale per le minacce alla libertà dei media, la Piattaforma del Consiglio d’Europa per promuovere la protezione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti. La piattaforma registra continuamente gli allarmi sugli attacchi ai giornalisti e ai media per cercare rimedi efficaci. Scrive e trasmette su questioni relative ai media e alla democrazia per il CFOM e per i media internazionali. È l’autore del Safety of journalists – Guidebook pubblicato dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). (aise)