La Società Dante Alighieri piange la scomparsa di Luca Serianni

ROMA\ aise\ - “Con la scomparsa di Luca Serianni si chiude una delle pagine più illustri della storia della lingua italiana. Serianni ha rappresentato ai massimi livelli lo studio e l’evoluzione della lingua di Dante sino ai giorni nostri e la sua scomparsa segna un vuoto incolmabile”. Così il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, ha commentato la notizia della morte del grande linguista, Vicepresidente della Società Dante Alighieri dal 2010 e autore di celebri opere sulla storia dell’italiano.
Serianni, 75 anni, lunedì scorso è stato investito ad Ostia; da subito in coma irreversibile, è morto oggi a Roma.
Tra le tantissime attività che Luca Serianni ha curato per la Dante Alighieri va ricordata la mostra “Dove il Sì suona”, realizzata alla Galleria degli Uffizi di Firenze nel 2003 e inaugurata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il lavoro - condensato nel catalogo “Storia della lingua italiana per immagini. Progetto museo della lingua italiana”, - è poi proseguito nel Mundi (Museo Nazionale dell’italiano) in via di allestimento a Firenze a cura delle principali istituzioni che si occupano di lingua italiana e sotto la direzione dello stesso Serianni.
Il vivo cordoglio di tutta la rete mondiale della Dante Alighieri, alla quale Serianni era legatissimo e che riconosceva come punto di riferimento per l’apprendimento del nostro idioma nel mondo, è testimoniato da centinaia di lettere e messaggi giunti in Palazzo Firenze – sede romana della Dante – in questi giorni.
“Con Serianni,” afferma il Segretario Generale della Dante Alessandro Masi, “scompare un elemento essenziale della cultura italiana e un sicuro riferimento agli studi della lingua di Dante”. (aise)