L’arte nella diplomazia pontificia: a Roma una due giorni di convegno

ROMA\ aise\ - Cosa si regala a un cardinale, oppure al papa? E cosa regalano cardinali e papi alle autorità politiche? E perché? Per molti secoli, l’arte ha svolto un ruolo di prima importanza nel campo della diplomazia tra stati o potenze, campo nel quale anche la Chiesa si è mossa con abilità. Il convegno internazionale “Le arti e gli artisti nella rete della diplomazia pontificia” intende fornire l’occasione per un ampio confronto sul ruolo delle arti e degli artisti nella rete della diplomazia pontificia, indagato nei suoi molteplici aspetti e in relazione ai diversi contesti socio-politico-culturali.
Organizzato dalla Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Gregoriana, dal Corso dottorale di ricerca in Storia dell’Arte della Sapienza, dall’Instituto Español de Historia Eclesiástica, e dal Centro Studi Cultura e Immagine di Roma, il convegno si svolgerà alla Pontificia Università Gregoriana nelle giornate del 15 e 16 ottobre.
“L’idea è quella di trattare un tema classico, quale è la diplomazia pontificia, attraverso la prospettiva delle opere d’arte, degli artisti e delle politiche culturali tanto di Roma verso l’esterno, quanto delle altre corti verso Roma”, spiega don Roberto Regoli, Direttore del Dipartimento di Storia della Chiesa della Gregoriana.
“La sovranità temporale obbligò il papa e i cardinali - concepiti come princìpi - ad essere protagonisti nelle politiche culturali e nel mecenatismo delle loro corti, mettendo in campo una intraprendenza di respiro internazionale”, prosegue il professore. “Affronteremo casi di studio disseminati lungo un esteso arco cronologico – dal Quattrocento all’Ottocento – passando dal tempo di uno Stato pontificio consolidato sino alla fine del potere temporale della Chiesa. Pur riconoscendo la peculiarità di ciascun contesto, cercheremo di individuare linee generali applicabili a più ampi periodi storici. L’ultimo periodo trattato – l’Ottocento – è ancora poco studiato su questo versante e ha richiesto maggiore impegno nell’individuazione degli interventi e dei loro nodi tematici”.
Il convegno sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale Youtube dell’università. (aise)