“SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO”: OPEN CALL PER LA XII EDIZIONE DEL PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

“SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO”: OPEN CALL PER LA XII EDIZIONE DEL PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

Julieta Pestarino (Argentina), Vincitrice PHOTO IILA-XI edizione Premio IILA-FOTOGRAFIA, dalla serie “Retrato de persona no identificada”, 2015

ROMA\ aise\ - L’IILA - Organizzazione internazionale italo-latino americana -, ha lanciato in questi giorni la dodicesima edizione di PHOTO IILA, il premio rivolto a fotografi emergenti latinoamericani al di sotto dei 35 anni di età. Il progetto vincitore, e i cinque finalisti, verranno esposti a Roma. Il migliore, secondo la giuria, verrà premiato con un mese di soggiorno nella capitale, dove svilupperà un lavoro sulla città eterna.
I fotografi che vogliono partecipare alla selezione di quest’anno dovranno inviare a premioiilafotografia@gmail.com un progetto sul tema “Siamo ciò che mangiamo”.
La tematica si ispira ad uno dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che fanno parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero il numero 2, “Fame Zero”, che si prefigge di “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”. IILA, in quanto Osservatore ONU, porta avanti queste tematiche nel proprio lavoro.
Il raggiungimento dell’obiettivo “Fame Zero” si basa sul rispetto per il cibo, per chi lo produce, per i luoghi da cui ha origine, per la sua distribuzione, per coloro che non ne hanno, tutti principi che devono essere trasmessi alle generazioni future per garantire il diritto all’alimentazione.
Con queste premesse, e coscienti del fatto che gli alimenti contribuiscano al nostro benessere, sia fisico che mentale, si invitano i candidati a sviluppare un progetto fotografico attorno ai seguenti concetti: l’importanza del cibo; il cibo inteso sia come nutrimento, sia come espressione di un’identità culturale (i suoi legami con la società, la cultura, il Patrimonio immateriale, la lingua); i processi di produzione del cibo; la sovranità alimentare; il diritto a un cibo di qualità; il power food e i nuovi fenomeni estrattivisti.
Per partecipare al concorso si richiede l’invio di lavori fotografici (con un minimo di 5 fino ad un massimo di 10 foto), che riguardino il tema proposto da un punto di vista artistico e con una solida qualità estetica; non si accettano lavori che siano stati commissionati per campagne pubblicitarie o sociali, pubbliche o private.
Tra i lavori presentati, verranno selezionati cinque finalisti e un progetto vincitore, i quali saranno tutti esposti in uno spazio della rete museale di Roma. Al vincitore si offrirà una residenza di un mese, durante la quale svilupperà un progetto fotografico che avrà come oggetto la città di Roma. Al termine della sua residenza, il vincitore terrà una conferenza pubblica sul processo creativo e la realizzazione del body of work nella città. Il progetto sarà presentato nell’ambito dell’edizione successiva del Premio.
Il bando per partecipare, che scade il 2 marzo 2020, è consultabile sul sito web dell’IILA www.iila.org. (aise) 

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