“Trieste a Roma”: il Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste torna nella capitale

ROMA\ aise\ - Il Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste (FestCILATS) torna a Roma con la rassegna “Trieste a Roma” e presenta le migliori produzioni viste nelle sue ultime due edizioni, quelle della pandemia e dei lockdown. Nel 2020 il Festival si è svolto solo online, pertanto i film non sono stati proiettati a Trieste e questa è una delle poche occasioni, se non l'unica, di vederli su un grande schermo italiano.
Dal 21 giugno al 1° luglio 2022, alle ore 18, saranno proiettati nella Casa Argentina, in via Veneto 7, dieci film, la maggior parte vincitori di premi del FestCILATS. A inaugurare la rassegna, Una estrella y dos café, produzione ispano-argentina che si svolge nei paesaggi selvaggi dell'Argentina settentrionale, presentata nel 2020 nell'ambito della Retrospettiva dedicata ad Alberto Lecchi; tra gli interpreti, Ariadna Gil e Gastón Pauls. Il 22 giugno sarà proiettato il venezuelano Lunes o martes, nunca domingo di Maruvi Leonett Villaquirán e Javier Martintereso Calvo, vincitore del Festival 2020: "Un'opera che manifesta una notevole capacità di raccontare una storia privata con degli echi sociali, tra presente e passato, e con una struttura cinematografica molto efficace, ispirata al classico road movie", secondo le motivazioni dei giurati. Il 23 giugno sarà la volta del vincitore del Premio del Pubblico 2020, Fidel de cerca di Eduardo Flores, Gabriel Beristain e Roberto Chile, dedicato allo scomparso leader cubano.
La co-produzione cileno-argentino-tedesca, Menzione Speciale della Giuria del FestCILATS 2020, Vendrá la muerte y tendrá tus ojos di José Luis Torres Leiva sarà presentata il 24 giugno. Il film brasiliano Por donde anda Makunaima, visto al Festival 2021, sarà proiettato il 27 giugno, mentre il 28 giugno sarà il turno di Amalgama, film dominicano-messicano, che ha vinto il Premio alla Miglior Sceneggiatura 2021, andato a Carlos Cuarón, anche regista, perché "riesce a risolvere le tensioni drammatiche con humor". Il 29 giugno, uno dei film più curiosi e più amati del Festival 2021, il colombiano El film justifica los medios di Jacobo del Castillo, Menzione Speciale della Giuria di Contemporanea Concorso, per la sua valorizzazione degli archivi cinematografici, "un'opera necessaria perché non si perda il lavoro silenzioso di molti archivi che conservano la memoria del cinema colombiano. Senza memoria non può esserci giustizia, senza memoria non può esserci futuro". Il giorno dopo, il 30 giugno, l'argentino El silencio del cazador di Martín Desalvo, un triangolo che si risolve in un thriller, vincitore del Premio alla Miglior Regia nel 2021 perché "equilibra e conduce lo sviluppo e la crescita dei personaggi e sostiene l'azione, la tensione e la struttura".
Il 1° luglio, gli ultimi due film, il peruviano Kukama, la lengua de mis abuelos (ore 17.30), vincitore del Premio Mundo Latino, e il costarricense Objeto rebeldes (ore 18.30), appartenenti a due delle cinematografie in ascesa seguite sempre con attenzione dal FestCILATS.
Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano a cura di APCLAI Subtitles.
L’evento, ad ingresso libero, è organizzato dall’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, dal Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste e dall’Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia (APCLAI). (aise)