UNITÀ DEL SAPERE: IL NUOVO CICLO DI WEBINAR SULLE COMPETENZE E L’INTERDISCIPLINARIETÀ NELL’ERA DIGITALE

Unità del sapere: il nuovo ciclo di webinar sulle competenze e l’interdisciplinarietà nell’era digitale

ROMA\ aise\ - Da domani, 5 marzo, sulla piattaforma Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School (DiCultHer) avrà inizio il ciclo di seminari “Unità del Sapere” strutturato su 4 tematiche che saranno analizzate ogni primo venerdì del mese, da marzo a giugno: la complessità dell’Artificial Intelligence, il sapere tra discipline e interdisciplinarità, la sfida delle competenze nell’era digitale, e il rapporto tra Ricerca e Territori. Il progetto è coordinato da Carmine Marinucci, Presidente DiCultHer e da Olimpia Niglio, Hokkaido University.
Il programma sulla complessità dell’Artificial Intelligence è a cura di Mons. Francesco Follo, esperto in linguistica computazionale e professore in Filosofia della Cultura e di Germano Paini, Presidente del Comitato Scientifico DiCultHer. Parteciperanno Gianmaria Ajani, giurista, già rettore dell’Università di Torino, Letizia Bindi, antropologa dell’Università del Molise, Dino Buzzetti, Università di Bologna, Maddalena Chimisso, dirigente scolastico dell’IIS Boccardi Tiberio di Termoli, Flavia Piccoli Nardelli, onorevole e componente della commissione parlamentare “Cultura, Scienza e Istruzione” e Olimpia Niglio, Hokkaido University.
Le diversificate questioni- che emergono dal modo in cui i nuovi dispositivi “decidono” le persone - richiedono un maggiore impegno per una qualità di vita che sia veramente umana e dignitosa, imparando non tanto ad avere di più, ma ad essere di più.
Questo ciclo di seminari – spiegano i promotori – intende analizzare questi nuovi paradigmi culturali attraverso lo studio delle relazioni fra sapere scientifico e sapere umanistico, fra lettura empirica della realtà e la sua lettura sapienziale per interrogarci sulla possibilità e sulle condizioni di una “unità del sapere” nello spazio dell’AI, al confronto dell’integrazione della razionalità scientifica con quella filosofica, la gnoseologia attraverso i diversi livelli di astrazione e il nostro grado di conoscenza della realtà, l’epistemologia con particolare riferimento al problema dei fondamenti e della portata del sapere scientifico, ma anche l’antropologia attraverso le risposte alle domande di senso che sorgono nel soggetto a partire dall’esperienza del reale. Un secondo livello di riflessioni, altrettanto rilevante, riguarda l’integrazione fra ragione naturale e fede religiosa, fra ciò che so e ciò che credo, fra filosofia, qui ampiamente intesa come conoscenza che nasce dall’ascolto sia della natura sia della coscienza interrogante, e teologia, come conoscenza che nasce dall’ascolto della parola di Dio.
Il Webinar del 5 marzo ha come target di riferimento principale la Comunità educante, per sostenere il pieno coinvolgimento dei ragazzi e dei loro docenti nei processi di costruzione identitaria e di cittadinanza attiva e vuole rappresentare una prima occasione per sostenere, realizzare e qualificare ulteriormente il rapporto tra il mondo della Scuola, dell’Università e delle Imprese nell’ottica della cosiddetta “Terza Missione” per sostenere continuità nel processo educativo, formativo e, soprattutto, integrazione della formazione con il tessuto sociale e produttivo di riferimento anche alla luce delle trasformazioni della società e del mercato del lavoro nazionale e internazionale. Una occasione anche per orientare le studentesse e gli studenti alle scelte, tanto di studio che di lavoro in un settore di particolare rilevanza per il presente e per il futuro.
I successivi webinar si terranno il 9 aprile, il 7 maggio e il 4 giugno e approfondiranno le tematiche: Il sapere tra discipline e interdisciplinarità; La sfida delle competenze nell’era digitale; e, infine, Il rapporto tra Ricerca e territori.
Per partecipare occorre iscriversi qui. (aise) 

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