“Venere. Natura Ombra Bellezza”: convegno internazionale di studi a Palazzo Te

Crediti immagine: Giulio Romano e allievi, Venere allo specchio e Amore Volta del Camerino di Venere 1527, Affresco, Mantova, Palazzo Te © Foto Pontiroli

MANTOVA\ aise\ - Nell’ambito di “Venere Divina. Armonia sulla Terra”, il programma annuale di mostre e manifestazioni di Fondazione Palazzo Te dedicato al mito di Venere, venerdì prossimo, 16 aprile, dalle 9.30 alle 17.00, un convegno internazionale di studi, curato da Claudia Cieri Via, ragionerà intorno a questa divinità archetipica, mettendone a fuoco diversi aspetti.
Dalle origini classiche del mito alle sopravvivenze nella cultura dell’era moderna come nella pittura europea tra Cinque e Seicento o nella coeva letteratura mitografica e poetica, il convegno webinar streaming gratuito affronterà i diversi aspetti della divinità attraverso i secoli.
Introdotti da Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te, e Claudia Cieri Via, curatrice del convegno e del programma espositivo di Palazzo Te, studiosi provenienti da atenei di tutta Europa - come La Sapienza Università di Roma, Università di Macerata, Scuola Normale Superiore di Pisa, University of Erlangen-Nürnberg e Université Paris I Panthéon-Sorbonne - insieme a Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma, e Stefano L’Occaso, direttore del Palazzo Ducale di Mantova, raccontano la Venere Pandemos, divinità legata alla fecondità naturale e generatrice di tutte le cose, la Venere Urania figlia di Ouranos espressione dell’amore divino, la Venere Cnidia di Prassitele, capolavoro assoluto dell’immaginario della bellezza femminile.
Venere è inoltre protagonista di favole e presta le sue sembianze anche ad altre figure del mito antico, dando luogo a travestimenti e a interpretazioni complesse, che animano la letteratura e l’arte rinascimentale e barocca.
Ma Venere, madre di Cupido nella mitologia antica, è anche soggetta alla variabilità delle occasioni declinando il suo potere in termini ora naturalistici ora erotici – come nel caso dell’arazzo tessuto a Mantova su disegno di Giulio Romano – ma anche in altri aspetti legati all’inganno, alla magia e alla stregoneria, che troveranno espressione nella letteratura e nelle immagini fino al Cinquecento e al Seicento.
Infine Venere resta la dea della bellezza secondo il Giudizio di Paride e dunque è divenuta il modello ideale della bellezza femminile, come testimoniano le stanze delle famose Veneri, dove venivano collezionati i ritratti delle donne più belle delle corti italiane ed europee che si confrontavano con la divinità, a partire dall’esplosione del fenomeno del collezionismo alla fine del Cinquecento e nel Seicento, come testimonia, fra gli altri il “camerino delle belle” nel Palazzo Ducale a Mantova.
Partecipano al convegno gli studiosi: Stefano Baia Curioni, direttore Fondazione Palazzo Te; Francesca Cappelletti, direttrice Galleria Borghese Roma; Giuseppe Capriotti, Università di Macerata; Claudia Cieri Via, Sapienza Università di Roma; Stefano L’Occaso, direttore Palazzo Ducale Mantova; Philippe Morel, Université Paris I Panthéon-Sorbonne; Roberto Nicolai, Sapienza Università di Roma; Emilio Russo, Sapienza Università di Roma; Massimiliano Simone, EPHE - Université Paris 8; Christina Strunck, University of Erlangen-Nürnberg; Andrea Torre, Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il convegno internazionale di studi “Venere. Natura, ombra e bellezza” è organizzato da Fondazione Palazzo Te e Museo Civico di Palazzo Te, promosso dal Comune di Mantova con il patrocinio del MiC, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani e iGuzzini.
Il webinar è gratuito ma occorre iscriversi qui. (aise)