LUIGI MATTIOLO AMBASCIATORE A BERLINO

LUIGI MATTIOLO AMBASCIATORE A BERLINO

BERLINO\ aise\ - Berlino ha di nuovo un capo missione. A tre mesi dal saluto di Pietro Benassi, è Luigi Mattiolo l’ambasciatore d’Italia designato presso la Repubblica Federale di Germania.
Mattiolo si è insediato ufficialmente in occasione della "German-Italian Innovation Conference", che si è aperta ieri in Ambasciata, per poi proseguire nella giornata odierna alla Fiera di Berlino.
Quella delle italiane e degli italiani in Germania è "una delle nostre comunità all'estero più numerose e meglio integrate, che costituisce una dinamica fonte di arricchimento in tutti gli ambiti delle relazioni bilaterali e un'espressione vivente della nostra comune appartenenza all'Unione Europea", ha esordito Mattiolo nel suo messaggio di saluto assumendo le sue funzioni di ambasciatore, "certo di potere contare sull'impegno di tutta la rete diplomatico-consolare e degli attori del Sistema Paese in Germania, come pure sulla partecipazione attiva della collettività italiana in Germania con i suoi organismi rappresentativi".
"Con altrettanto piacere" il neo ambasciatore ha salutato "i tanti tedeschi che amano l’Italia e che studiano la nostra lingua e la nostra cultura: è su questi legami di amicizia e di condivisione di valori e di cultura che poggiano le fondamenta più forti della collaborazione fra i nostri due Paesi, una collaborazione che mi impegnerò ad approfondire e ampliare in ogni settore".
"Italia e Germania hanno contribuito a fondare l’Europa unita e hanno quindi una particolare responsabilità nel collaborare a metterla in grado di far fronte alle nuove sfide e agli scenari del mondo globale", ha osservato Mattiolo. I due Paesi, ha proseguito, " condividono una collaborazione economica antica, fatta non soltanto di interscambi, ma anche e soprattutto di partenariati produttivi attraverso i quali Germania e Italia confermano il loro profilo di principali economie manifatturiere d’Europa. Una posizione resa oggi ancora più impegnativa dal crescente ruolo che rivestono la digitalizzazione dei settori produttivi e lo sviluppo dell’industria creativa, autentiche sfide ma anche straordinarie opportunità di collaborazione per le nostre relazioni economiche bilaterali".
"L’industria creativa è un altro simbolo dell’importanza dei rapporti italo-tedeschi in ogni settore della cultura e della ricerca scientifica", ha rilevato Mattiolo. "La cultura italiana e quella tedesca, pur nelle loro diversità, sono sempre state complementari e reciprocamente feconde. Dalla musica alla cultura umanistica, fino alla ricerca scientifica e tecnologica, sono infatti sempre più numerosi i docenti e gli scienziati italiani che trovano spazio negli atenei e nei centri di ricerca tedeschi. Questo fenomeno è di stimolo ai tanti giovani italiani che trovano in Germania le opportunità per realizzare i propri sogni, mettendo a frutto qui i loro talenti, nel mondo delle start up, così come nel campo della ricerca e delle arti e dando vita a un intenso scambio fra le migliori energie delle società civili dei nostri Paesi".
"È a loro in particolare che rivolgo un saluto affettuoso: sappiano che troveranno sempre aperte le porte dell’Ambasciata d’Italia a Berlino e tutte le sedi del Sistema Italia in Germania", ha concluso l’ambasciatore.
Nato a Roma nel 1957, Luigi Mattiolo si laurea in scienze politiche e nel 1981 entra in carriera diplomatica.
Il primo incarico è alla Direzione Generale Emigrazione e Affari Sociali; poi nel 1983 è secondo segretario a Mosca, dove è confermato con funzioni di primo segretario. Secondo segretario per l'emigrazione e gli affari sociali a Berna nel 1986, è confermato nella stessa sede con funzioni di primo segretario. Nel 1988 è primo segretario a Belgrado, dove è confermato con funzioni di consigliere.
Rientrato a Roma, è alla Direzione Generale del Personale e poi fuori ruolo per prestare servizio presso il Segretariato del Consiglio dell'Unione Europea - Unità per la Politica Estera e di Sicurezza Comune.
Nel 1997 è consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea in Bruxelles, dove è confermato con funzioni di primo consigliere, prima di prendere sede nel 2001 alla Rappresentanza permanente presso l'ONU in New York.
Nel 2004 rientra alla Farnesina alle dirette dipendenze del direttore generale per l'Integrazione Europea, con l'incarico di corrispondente europeo e coordinatore delle attività inerenti alla Politica Estera e di Sicurezza Comune.
Ministro alla Rappresentanza permanente presso il Consiglio Atlantico in Bruxelles l’anno seguente, nel 2008 è nominato ambasciatore a Tel Aviv. Di nuovo a Roma, nel 2012 è a capo della Direzione Generale per l’Unione Europea. Nel 2013 è promosso al grado di Ambasciatore. Nel 2015 è ambasciatore ad Ankara, dove è rimasto sino alla sua designazione a Berlino. (aise)


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