CARENZA DI FONDI: A RISCHIO PROGRAMMI UNICEF SALVAVITA PER 41 MILIONI DI BAMBINI

CARENZA DI FONDI: A RISCHIO PROGRAMMI UNICEF SALVAVITA PER 41 MILIONI DI BAMBINI

GINEVRA\ aise\ - Ad oggi, l’UNICEF, per quest’anno, ha ricevuto solo il 54% dei 4,16 miliardi di dollari necessari per i bisogni di base legati a salute, istruzione, nutrizione e protezione di 41 milioni di bambini in 59 paesi. È un dato allarmante, che il fondo per le nazioni unite ha reso noto in questi giorni, ricordando che milioni di bambini che vivono in aree colpite da conflitti e disastri sono a rischio. Nell’ultimo trimestre dell’anno, infatti, manca ancora il 46% dei fondi.
Le emergenze maggiormente sotto finanziate comprendono Pakistan (83%), Camerun (80%), Burkina Faso (76%) e Venezuela (73%). Rimangono ampiamente sotto finanziate anche le emergenze su più ampia scala in Siria e nei paesi vicini, in Yemen, Repubblica Democratica del Congo e Bangladesh.
“Milioni di bambini vulnerabili nel mondo soffrono le terribili conseguenze di crisi umanitarie sempre più complesse - ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF -. Senza ulteriori risorse, questi bambini non andranno a scuola, non saranno vaccinati, non riceveranno una nutrizione adeguata o non saranno protetti da violenza e abusi. Mentre continuiamo a chiedere di porre fine ai conflitti e una migliore preparazione alle emergenze, abbiamo bisogno di ulteriore supporto da parte dei donatori per aiutarci a rispondere i bisogni più basilari dei bambini”.
Se l’UNICEF non riceverà questi fondi entro la fine dell’anno, le conseguenze per i bambini saranno terribili. Per la Repubblica Democratica del Congo, l’UNICEF ha infatti bisogno di 61 milioni di dollari per fornire servizi essenziali per le comunità nell’area che da tempo soffrono una crisi umanitaria e di sicurezza e allo stesso tempo per creare un ambiente utile per una risposta concreta all’Ebola. Per l’Etiopia, l’UNICEF ha bisogno di 43 milioni di dollari per fornire ai bambini e alle famiglie colpite da siccità e sfollamenti accesso ad acqua sicura e servizi igienico sanitari. Per Haiti l’UNICEF ha bisogno di 2 milioni di dollari per fornire supporto nutrizionale a oltre 19.000 bambini che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria e 2 milioni di dollari per supportare la riunificazione familiare e i servizi di assistenza per i bambini separati e non accompagnati. Per la Libia, mancano 540.000 dollari, senza i quali l’UNICEF non potrà formare 50.000 bambini sui rischi connessi alle mine antiuomo. Per il nord est della Nigeria, servono circa 7 milioni di dollari per sostenere i programmi salvavita per la nutrizione, compresi 3,5 milioni di dollari per prevenire l’interruzione dell’approvvigionamento nutrizionale di cibo terapeutico pronto all’uso per la cura della malnutrizione acuta grave dei bambini. In Sud Sudan, i programmi di protezione dell’infanzia dell’UNICEF sono stati finanziati solo del 20%, mentre i programmi per l’acqua e i servizi igienico sanitari solo del 26%. Per il Sudan, l’UNICEF ha bisogno di 12 milioni di dollari per continuare a fornire cure salva vita ad oltre 61.000 bambini sotto i 5 anni colpiti da malnutrizione acuta grave. In Siria, dove mancano 30 milioni di dollari, 2,1 milioni di bambini potrebbero non accedere ad attività formative. Per i paesi vicini alla Siria (Turchia, Libano, Giordania, Iraq, Egitto) dove vivono 2,5 milioni di rifugiati siriani, mancano 249 milioni di dollari senza i quali 460.000 bambini potrebbero non accedere ad attività formative. Per il Venezuela, l’UNICEF richiede almeno 6 milioni di dollari per aiutare 60.000 bambini ad iscriversi e frequentare la scuola, attraverso programmi per la mensa scolastica. L’UNICEF richiede anche almeno 3 milioni di dollari per aiutare a vaccinare circa 400.000 bambini contro malattie prevenibili nei prossimi 3 mesi. In Africa Centrale e Occidentale, l’assistenza umanitaria dell’UNICEF per supportare l’istruzione dei bambini nei paesi colpiti da emergenza è sotto finanziata del 72%.
“Durante i miei viaggi sul campo in paesi che affrontano crisi, come in Repubblica Democratica del Congo, Mozambico, Sud Sudan, Siria e Yemen, ho visto con i miei occhi come il potere dei finanziamenti umanitari può cambiare in meglio le vite dei bambini vulnerabili - ha dichiarato ancora Fore -. Con un maggiore supporto, insieme possiamo raggiungere ancor più bambini che hanno bisogno del nostro aiuto”. (aise) 

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