“IRAQ: UNA FERITA APERTA”: PROROGATA AL 1° NOVEMBRE LA MOSTRA DI EMERGENCY A ROVERETO

“IRAQ: UNA FERITA APERTA”: PROROGATA AL 1° NOVEMBRE LA MOSTRA DI EMERGENCY A ROVERETO

ROVERETO\ aise\ - Dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto riapre la mostra fotografica di Giles Duley “Iraq: una ferita aperta”, curata da Emergency, prorogata fino al 1° novembre.
Il lavoro di Giles Duley, fotografo di fama internazionale, mostra senza reticenze il lato vero della guerra, quello più doloroso, quello che Emergency vive ogni giorno da vicino. Dall’intensità di queste immagini, sospese tra arte e storia, prende forma un racconto che invita a riflettere sulla fotografia come impegno civile.
Il lavoro di Duley è frutto della sua visita in Iraq presso i progetti di Emergency con l’obiettivo di mostrare al mondo cosa è successo a Mosul, dove si è consumata la più grande battaglia urbana dalla Seconda guerra mondiale. Da ottobre 2016 si sono contati circa 40.000 tra i civili morti e più di 700.000 sfollati interni.
“In passato ho parlato di come, anche in queste situazioni, io abbia sempre cercato di trovare un barlume di speranza da fotografare, come una risata o l’amore di una famiglia. Ma quello che ho visto a Mosul mi ha spiazzato. Ho capito che in certe situazioni un’immagine simile è impossibile da trovare” racconta il fotografo Giles Duley.
All’inizio del 2017, Emergency ha deciso di riaprire un ospedale a Erbil per dare assistenza ai feriti in fuga dalla città di Mosul. In 7 mesi di attività, Emergency ha curato oltre 1.400 vittime di guerra. Oggi, in Iraq, Emergency gestisce un Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, avviato nel 1998, che cura anche le vittime di Mosul.
A quasi cento anni dalla sua fondazione, il Museo della Guerra di Rovereto riflette con forza sempre maggiore su come i conflitti impattino sulle società, sul pensiero e sul paesaggio, allargando lo sguardo dall’esperienza dei combattenti a quella dei civili. Il compito del Museo è anche quello di fornire chiavi di lettura del contemporaneo, interrogandosi su quanto i conflitti continuino a incidere sui civili anche al giorno d’oggi. Da qui la decisione di ospitare la mostra curata da Emergency che racconta la guerra vista con gli occhi di chi la vive, attraverso quelli di chi la documenta.
La mostra, ospitata in una delle sale del Castello di Rovereto da poco restaurate, rimarrà aperta fino al 1° novembre 2020 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30 ad eccezione del lunedì. La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo. (aise) 

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