Myanmar/ Unicef: almeno 5 bambini uccisi

nella foto Kial Sin, 19 anni, uccisa mercoledì durante una manifestazione

GINEVRA\ aise\ - Con l'aggravarsi della crisi in Myanmar, il numero di bambini uccisi, feriti o detenuti arbitrariamente dalle forze di sicurezza continua a crescere. È quanto denuncia l’Unicef che riferisce le notizie giunte dal campo secondo cui, al 3 marzo, almeno 5 bambini e diversi giovani e adulti sarebbero stati uccisi; almeno 4 bambini sarebbero stati gravemente feriti.
Oltre a coloro che sono stati uccisi o gravemente feriti, riporta l’Unicef, molti bambini sono esposti ai danni dei gas lacrimogeni e delle granate stordenti, e sono testimoni di orribili scene di violenza, in alcuni casi dirette contro i genitori o i membri della famiglia, esponendoli al rischio di forti stress psicosociali.
Icoltre continuano arresti e detenzioni arbitrarie dei manifestanti, compresi minorenni.
I partner dell'UNICEF stimano che più di 500 minorenni sono stati detenuti arbitrariamente. Molti di coloro che sono stati arrestati o detenuti sono tenuti in isolamento, senza accesso all'assistenza legale, in violazione dei loro diritti umani.
Dall’Unicef, dunque, “condanna con la massima fermezza l'uso della forza contro i bambini, compreso l'uso di vere munizioni, e la detenzione arbitraria dei bambini, e chiede alle forze di sicurezza di astenersi immediatamente dalla violenza e di tenere i bambini e i giovani lontani dai pericoli”. L’agenzia “invita tutti gli attori a sostenere l'interesse superiore del bambino, uno dei principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (CRC), come considerazione primaria” e “ricorda a tutti gli attori l'obbligo di rispettare tutti i diritti dei bambini, come sancito dalla CRC e dalla legge sui diritti dei bambini del Myanmar promulgata nel 2019. I nostri pensieri vanno alle famiglie delle vittime e a tutti i bambini colpiti da questa crisi”. (aise)