UNICEF: LA DRAMMATICA SITUAZIONE DEI BAMBINI IN SIRIA

UNICEF: LA DRAMMATICA SITUAZIONE DEI BAMBINI IN SIRIA

ROMA\ aise\ - È ancora drammatica la situazione in Siria e “i bambini continuano a pagare il prezzo più alto di un conflitto che non hanno voluto e che affrontano giorno dopo giorno da 8 anni - ha detto Francesco Samengo, Presidente dell'UNICEF Italia -. Molti non hanno conosciuto altro che guerra, violenze, distruzione e povertà. Nel nord est della Siria 170.000 bambini sono a rischio a causa dei recenti combattimenti. Donare all'UNICEF significa garantire assistenza medica, abiti per l'inverno, aiuti come cibo, acqua potabile, stoviglie, rifugi, protezione, sostegno psicosociale. I bambini della Siria non sono lontani”.
Le squadre mobili, ha scritto l’UNICEF, hanno condotto screening medici su 131 bambini al di sotto dei 5 anni e su 40 donne in stato di gravidanza e allattamento, mentre i partner dell'UNICEF per le squadre mobili hanno fornito 289 consulenze sanitarie di base a donne e bambini nella città di Hassakeh.
Attraverso i partner dell’UNICEF ad Al Raqqa e Al Hassakeh, 1.885 bambini hanno beneficiato del sostegno psicosociale (PSS), della formazione sui rischi connessi alle mine e delle attività di sensibilizzazione fornite da squadre mobili. Inoltre, 10 bambini non accompagnati e separati sono stati identificati nelle stesse località attraverso le squadre mobili e quelli che avevano bisogno di affidamento sono stati orientati verso delle sistemazioni ad hoc, come misura ad interim per i non accompagnati.
La stazione di pompaggio dell’acqua di Alouk, ad Hassakeh, ancora non è funzionante a causa del danno alla principale linea elettrica, che colpisce l’approvvigionamento di acqua per oltre 400.000 persone. È necessario l’accesso per permettere all’UNICEF di fornire 16.000 litri di carburante ogni giorno per far funzionare i generatori di emergenza. Nei 6 giorni passati, solo il 30% del bisogno di acqua è stato soddisfatto attraverso la rete idrica.
L’UNICEF continua a portare acqua ai campi di Al Hol e Areesheh, e alle comunità e agli accampamenti colpiti da mancanza di acqua nelle città di Hassakeh e Tal Tamer. Sta inoltre lavorando per riabilitare i servizi igienici, costruire latrine, togliere il fango e raccogliere l’immondizia nei campi.
I team sanitari mobili stanno inoltre conducendo delle consultazioni sanitarie di base – le principali malattie registrate sono quelle diarroiche e le infezioni respiratorie acute. I team stanno inoltre conducendo screening sullo stato nutrizionale e fornendo aiuti fra cui biscotti ad alto contenuto energetico e micronutrienti. (aise) 

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