UNICEF: SCUOLE CHIUSE QUASI UN ANNO PER 168 MILIONI DI STUDENTI A CAUSA DEL COVID-19

UNICEF: scuole chiuse quasi un anno per 168 milioni di studenti a causa del COVID-19

© UNICEF/UN0423792/Chris Farber/UNICEF via Getty Images

GINEVRA\ aise\ - Secondo nuovi dati UNICEF, lanciati oggi dall’Agenzia Onu, per 168 milioni di bambini in tutto il mondo le scuole sono state completamente chiuse per quasi un anno intero a causa dei lockdown per il COVID-19. Inoltre, circa 214 milioni di bambini a livello globale, ovvero 1 su 7, hanno perso più di tre quarti di scuola in presenza.
L’analisi sulla chiusura delle scuole mostra che, tra marzo 2020 e febbraio 2021, le scuole sono rimaste in gran parte chiuse in 14 paesi nel mondo. Due terzi di questi paesi sono in America Latina e nei Caraibi, colpendo circa 98 milioni di studenti. Di questi 14 paesi, Panama ha tenuto le scuole chiuse più a lungo, seguita da El Salvador, Bangladesh e Bolivia.
“Avvicinandoci al 1° anno di pandemia da COVID-19, ci viene nuovamente ricordata la catastrofica emergenza dell’istruzione che le chiusure a livello mondiale hanno creato. Ogni giorno che passa, i bambini che non possono accedere all'istruzione in presenza rimangono sempre più indietro, e i più emarginati pagano il prezzo più alto”, ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale dell'UNICEF. “Non possiamo permetterci di passare a un secondo anno di apprendimento limitato o addirittura assente per questi bambini. Non si dovrebbe risparmiare alcuno sforzo per tenere aperte le scuole, o dare loro la priorità nei piani di riapertura”.
La chiusura delle scuole ha conseguenze devastanti sull’apprendimento e il benessere dei bambini. I più vulnerabili e coloro che non possono accedere all’apprendimento da remoto sono esposti a maggiori rischi di non tornare mai a scuola, o anche di essere costretti a matrimoni precoci o sfruttamento del lavoro minorile. Secondo gli ultimi dati UNESCO più di 888 milioni di bambini nel mondo continuano ad affrontare l’interruzione dell’istruzione a causa della chiusura completa o parziale delle scuole.
La maggior parte degli studenti nel mondo considera le scuole come luoghi in cui poter interagire con i propri coetanei, cercare supporto, accedere a servizi sanitari, di vaccinazione e per ricevere pasti nutrienti.
Più a lungo le scuole rimarranno chiuse, tanto più i bambini non riceveranno questi servizi essenziali dell’infanzia.
Per richiamare l’attenzione sull’emergenza dell’istruzione e sensibilizzare sulla necessità dei governi di tenere le scuole aperte, o darvi priorità nei piani di riapertura, l’UNICEF oggi svela l’installazione “Pandemic Classroom”, una classe composta da 168 banchi vuoti. Ogni banco rappresenta 1 milione di bambini che vive in paesi in cui le scuole sono state quasi interamente chiuse – un solenne ricordo delle classi in ogni angolo del mondo che rimangono vuote.
“Questa classe rappresenta i milioni di centri per l’apprendimento che sono rimasti vuoti, molti per quasi tutto l'anno. Dietro ogni sedia vuota c'è uno zaino vuoto, un simbolo del potenziale sospeso di un bambino“, ha detto Fore. “Non vogliamo che porte ed edifici chiusi nascondano il fatto che il futuro dei nostri bambini sia stato messo in pausa a tempo indeterminato. Questa installazione è un messaggio ai governi: dobbiamo dare la priorità alla riapertura delle scuole e dobbiamo dare la priorità per riaprirle migliori rispetto a come erano prima“.
Quando gli studenti torneranno in classe, avranno bisogno di supporto per riadattarsi e recuperare lo studio. I piani di riapertura delle scuole devono comprendere azioni per recuperare l’istruzione persa dei bambini. L’UNICEF chiede ai governi di dare priorità ai bisogni individuali di ogni studente, con servizi completi che coprano il recupero di apprendimento, salute e nutrizione, salute mentale e misure di protezione nelle scuole per lo sviluppo e il benessere dei bambini e degli adolescenti. Il Framework for Reopening Schools dell’UNICEF, realizzato congiuntamente da UNESCO, UNHCR, WFP e Banca Mondiale, offre consigli pratici alle autorità nazionali e locali. (aise)


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