BILLI (LEGA): VERIFICHE SU CHIUSURA DEI CONSOLATI DURANTE LA PANDEMIA/ IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE A DI MAIO

BILLI (LEGA): VERIFICHE SU CHIUSURA DEI CONSOLATI DURANTE LA PANDEMIA/ IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE A DI MAIO

ROMA\ aise\ - “Una verifica della situazione di molti Consolati italiani che in diversi Paesi sono ancora chiusi”. È quanto sottoscritto dall’On. Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, in un’interrogazione presentata dal suo collega Vito Comencini.
“Nel periodo più acuto della crisi causata dalla pandemia da Covid-19, sono stati annullati la maggioranza degli appuntamenti, a volte ottenuti con lunghi tempi di attesa, anche di tre o quattro mesi, senza che agli utenti fosse indicata una data alternativa - precisa l’On. Comencini - in alcuni casi non è stato diramato alcun comunicato in cui veniva spiegato alle persone con quale sistema sarebbero stati ripristinati”.
Per Paolo Borchia, eurodeputato e coordinatore federale di Lega nel Mondo, "il corretto funzionamento della rete consolare è essenziale per la comunità italiana residente all'estero, per questo pretendiamo risposte sostanziali dal ministro Di Maio".
“Continueremo a vigilare sempre affinché gli italiani, dovunque risiedano, abbiamo servizi veloci ed efficienti”, concludono i deputati della Lega.
Di seguito il testo dell’interrogazione:
“premesso che: nel periodo più acuto della crisi causata dalla pandemia da Covid-19, molti consolati italiani nel mondo sono rimasti chiusi, spesso per conformarsi alle disposizioni locali contro la diffusione della malattia;
in tre mesi sono stati annullati la maggioranza degli appuntamenti, a volte ottenuti con lunghi tempi di attesa, anche di tre o quattro mesi, senza che agli utenti fosse indicata una data alternativa e in alcuni casi non è stato diramato alcun comunicato in cui veniva spiegato alle persone con quale sistema sarebbero stati ripristinati, non appena possibile, gli appuntamenti nel rispetto della precedenza già acquisita, avvisando solo che gli uffici si sarebbero occupati di casi “urgenti e indifferibili”;
le informazioni sulla sospensione dei servizi e sulla prospettiva di ritorno alla normalità sono frammentarie, mentre sarebbe necessario avere dei punti di riferimento univoci per tutta la rete consolare – si chiede di sapere:
se non si ritenga opportuna una verifica della situazione di molti consolati italiani che in diversi Paesi sono ancora chiusi al pubblico, e quindi ai nostri concittadini che ne hanno necessità, creando numerosi disagi e difficoltà”. (aise)

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