ELEZIONI EUROPEE E SEGGI ALL’ESTERO: FUSACCHIA (+EUROPA) INTERPELLA MOAVERO E SALVINI

ELEZIONI EUROPEE E SEGGI ALL’ESTERO: FUSACCHIA (+EUROPA) INTERPELLA MOAVERO E SALVINI

ROMA\ aise\ - Per sapere quanti seggi saranno allestiti all’estero per le elezioni europee Alessandro Fusacchia, deputato di +Europa eletto all’estero, ha presentato una interpellanza ai Ministri degli esteri e dell’interno, Moavero e Salvini. Il parlamentare chiede inoltre di sapere in base a quali criteri sono state scelte le città, sede di seggio, e quante risorse saranno investite per il voto dei connazionali in Europa.
Nella premessa, Fusacchia ricorda che “i cittadini italiani iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) aventi diritto al voto sono poco più di 4,2 milioni. Ciò equivale a circa l'8 per cento dell'intero elettorato attivo italiano; in particolare, gli aventi diritto al voto residenti nei Paesi membri dell'Unione europea, escluso il Regno Unito, sono circa 2 milioni”.
“La legge n. 459 del 2001 sull'esercizio del diritto di voto all'estero – ricorda Fusacchia – non si applica alle elezioni europee, che sono regolate dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni; alle elezioni europee non si applica quindi il sistema del voto per corrispondenza: gli elettori italiani aventi diritto e stabilmente residenti nei Paesi dell'Unione europea possono, infatti, recarsi presso le apposite sezioni elettorali istituite in loco dalla rete diplomatico-consolare; le sezioni elettorali possono anche essere istituite in luoghi esterni al consolato – concordati con le autorità dei singoli Paesi – e quindi dislocate sul territorio per facilitare l'esercizio del diritto di voto ai connazionali che non risiedono in città sedi di consolato; in alternativa ad esercitare il diritto di voto presso la sezione elettorale allestita in territorio estero, gli aventi diritto possono optare per recarsi a votare nel proprio comune di ultima residenza in Italia, come risultante nell'Aire, dandone comunicazione entro il giorno precedente la consultazione elettorale”.
Posto che “molti connazionali residenti nell'Unione europea non abitano in città sedi di consolato”, Fusacchia chiede ai due Ministri “quante sezioni elettorali il Governo abbia deliberato di installare, dove, e in quale proporzione con l'elettorato attivo, per consentire l'effettivo esercizio del diritto di voto ai connazionali residenti all'estero; quali criteri abbia adottato il Governo per stabilire la dislocazione delle sezioni elettorali nei singoli Paesi/circoscrizioni consolari” e “quale sia l'importo delle risorse allocate dal Governo complessivamente per la consultazione elettorale all'estero in occasione delle prossime elezioni europee”. (aise) 

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