EUROPEE E VOTO IN GRAN BRETAGNA: GARAVINI (PD) INTERROGA MOAVERO

EUROPEE E VOTO IN GRAN BRETAGNA: GARAVINI (PD) INTERROGA MOAVERO

ROMA\ aise\ - Arriva in Parlamento il caso dei connazionali – così come di altri stranieri – residenti in Gran Bretagna cui è stato impedito di votare alle recenti elezioni europee. Laura Garavini, senatrice Pd eletta in Europa, che ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Moavero Milanesi per chiedere al Governo di fare luce su quanto accaduto il 23 maggio scorso a Londra e dintorni.
“A quanto risulta all'interrogante e come appare d'altronde confermato anche da alcuni articoli usciti su blog in rete e su alcuni quotidiani nazionali, tra i quali "Il Sole-24 ore", - scrive Garavini nella premessa – numerosi cittadini europei residenti in Gran Bretagna, tra cui molti italiani, presentatisi il 23 maggio 2019 per votare alle elezioni europee sarebbero stati respinti al seggio, non riuscendo così ad esprimere il proprio voto; il Regno Unito, a oggi, è ancora un Paese membro dell'Unione europea; i cittadini europei hanno quindi il diritto di votare per le liste del Paese membro in cui risiedono. Tutti i cittadini europei presentatisi ai seggi e respinti avevano regolare documento di registrazione per il voto, così come previsto dalla normativa britannica”.
“In base a tale normativa, - annota la senatrice – i cittadini europei avrebbero dovuto registrarsi 12 giorni lavorativi prima della data del voto; il brevissimo preavviso, solo il 7 maggio, che il Governo britannico ha dato in merito alla partecipazione del Regno Unito alle elezioni europee sembra abbia avuto un impatto negativo sulla consapevolezza dei cittadini in merito al voto e alla tempistica necessaria a completare le dovute procedure; secondo il "3Million Group", che rappresenta i cittadini dell'Unione europea residenti nel Regno Unito, a numerose persone che si erano regolarmente presentate alle urne è stato detto di recarsi a votare nel Paese di provenienza”.
“Valutato che limitare uno dei più importanti diritti, quello al voto, in un regime democratico è un fatto gravissimo”, Garavini chiede al Ministro “quali iniziative urgenti di propria competenza intenda intraprendere nei confronti del Governo britannico, così come in ogni opportuna sede europea, al fine di chiarire in tempi rapidi quanto verificatosi in occasione del voto alle elezioni europee del 23 maggio nel territorio del Regno Unito” e “quali necessarie ed opportune azioni si vogliano intraprendere a tutela dei cittadini italiani cui non è stato permesso di votare”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi