GIACOBBE (PD): IL MADE IN ITALY PER SUPERARE LA CRISI

Giacobbe (Pd): il made in Italy per superare la crisi

ROMA\ aise\ - Questa mattina, 20 gennaio, il senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, ha preso parte alla quarta edizione della Tavola Rotonda organizzata dall'Ordine dei Commercialisti e dall'Osservatorio Internazionale di Roma.
L'incontro, svolto via web causa pandemia, è stato introdotto da Davide Rossetti (Commissario dell'Ordine dei Commercialisti) e moderato da Filippo Invitti (Presidente dell'Osservatorio Internazionale).
All’evento vi hanno preso, oltre al Senatore dem, Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, Pierfrancesco Latini, AD di Sace, Mauro Alfonso, AD di Simest, Roberto Luongo, Direttore Generale ICE, il senatore Adrea De Bertoldi, Luigi Carunchio, Presidente Aprieuropa, e Giovanni Palomba, Direttore scientifico dell'Osservatorio Internazionale.
Giacobbe, durante il suo intervento, ha specificato quali siano state le azioni del Governo e del Parlamento poste in essere durante l’anno 2020 a favore delle imprese anche grazie alla collaborazione con i commercialisti.
Il 2020, chiaramente, è stato infatti un anno contraddistinto dalle avversità legate alla pandemia che ha contaminato tutti i sistemi globali economici, sociali, politici, accademici e sanitari con il risultato di generare rischi sistematici. Una crisi sociale ma soprattutto economica che ha investito le nostre aziende. Tutte le regole e paradigmi di investimenti fin qui usati sono stati stravolti.
“Credo come tutte le crisi possano portare delle opportunità, dovremo affidarci sempre più al country brand del Made in Italy come elemento di unicità e differenziazione universalmente riconosciuto e rafforzare la capacità di adattamento delle imprese - ha dichiarato il Senatore -, nel 2020 per far fronte allo shock esogeno e alle sue conseguenze, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - in sinergia con ICE-Agenzia, SACE e SIMEST - si è fatto promotore di numerose attività con l’obiettivo di venire incontro alle necessità manifestate da imprese e associazioni di categoria in materia di sostegno all’export e internazionalizzazione del sistema produttivo”, ha aggiunto ancora Giacobbe.
Lo scorso 8 giugno è stato firmato il “Patto per l’export”, firmato da 46 soggetti tra Ministeri, enti preposti al sostegno pubblico all’export e associazioni di categoria. La realizzazione del “Patto per l’Export” ha potuto contare su risorse finanziarie pari a 2,72 miliardi di euro mai dedicate prima a tale finalità. Tale documento rappresenta una strategia innovativa per il rilancio del “Made in Italy”.
A chiusura del suo intervento, l’eletto all’estero ha sottolineato che “le azioni per i prossimi anni sono indicate e programmate nel documento redatto dalla cabina di regia per l'internazionalizzazione, dobbiamo però immaginare l'export come promozione non solo di beni, dobbiamo esportare anche i servizi che rendono eccellente i prodotti del Made in Italy inoltre c'è bisogno di instaurare un clima di fiducia tra gli operatori nei diversi Paesi perchè le relazioni positive tra persone aiutano anche i rapporti economici e in questo perimetro saranno chiamati ad operare anche i commercialisti che con la loro esperienza sul campo potranno aiutare le nostre aziende ad inserirsi nei mercati sponsorizzando le nostre eccellenze e creando sviluppo con un grande vantaggio non solo economico per il Sistema Paese”. (aise)ROMA\ aise\ - Questa mattina, 20 gennaio, il senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, ha preso parte alla quarta edizione della Tavola Rotonda organizzata dall'Ordine dei Commercialisti e dall'Osservatorio Internazionale di Roma.
L'incontro, svolto via web causa pandemia, è stato introdotto da Davide Rossetti (Commissario dell'Ordine dei Commercialisti) e moderato da Filippo Invitti (Presidente dell'Osservatorio Internazionale).
All’evento vi hanno preso, oltre al Senatore dem, Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, Pierfrancesco Latini, AD di Sace, Mauro Alfonso, AD di Simest, Roberto Luongo, Direttore Generale ICE, il senatore Adrea De Bertoldi, Luigi Carunchio, Presidente Aprieuropa, e Giovanni Palomba, Direttore scientifico dell'Osservatorio Internazionale.
Giacobbe, durante il suo intervento, ha specificato quali siano state le azioni del Governo e del Parlamento poste in essere durante l’anno 2020 a favore delle imprese anche grazie alla collaborazione con i commercialisti.
Il 2020, chiaramente, è stato infatti un anno contraddistinto dalle avversità legate alla pandemia che ha contaminato tutti i sistemi globali economici, sociali, politici, accademici e sanitari con il risultato di generare rischi sistematici. Una crisi sociale ma soprattutto economica che ha investito le nostre aziende. Tutte le regole e paradigmi di investimenti fin qui usati sono stati stravolti.
"Credo come tutte le crisi possano portare delle opportunità, dovremo affidarci sempre più al country brand del Made in Italy come elemento di unicità e differenziazione universalmente riconosciuto e rafforzare la capacità di adattamento delle imprese - ha dichiarato il Senatore -, nel 2020 per far fronte allo shock esogeno e alle sue conseguenze, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - in sinergia con ICE-Agenzia, SACE e SIMEST - si è fatto promotore di numerose attività con l’obiettivo di venire incontro alle necessità manifestate da imprese e associazioni di categoria in materia di sostegno all’export e internazionalizzazione del sistema produttivo”, ha aggiunto ancora Giacobbe.
Lo scorso 8 giugno è stato firmato il “Patto per l’export”, firmato da 46 soggetti tra Ministeri, enti preposti al sostegno pubblico all’export e associazioni di categoria. La realizzazione del “Patto per l’Export” ha potuto contare su risorse finanziarie pari a 2,72 miliardi di euro mai dedicate prima a tale finalità. Tale documento rappresenta una strategia innovativa per il rilancio del “Made in Italy”.
A chiusura del suo intervento, l’eletto all’estero ha sottolineato che “le azioni per i prossimi anni sono indicate e programmate nel documento redatto dalla cabina di regia per l'internazionalizzazione, dobbiamo però immaginare l'export come promozione non solo di beni, dobbiamo esportare anche i servizi che rendono eccellente i prodotti del Made in Italy inoltre c'è bisogno di instaurare un clima di fiducia tra gli operatori nei diversi Paesi perchè le relazioni positive tra persone aiutano anche i rapporti economici e in questo perimetro saranno chiamati ad operare anche i commercialisti che con la loro esperienza sul campo potranno aiutare le nostre aziende ad inserirsi nei mercati sponsorizzando le nostre eccellenze e creando sviluppo con un grande vantaggio non solo economico per il Sistema Paese”. (aise) 

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