Giacobbe (PD) presenta in Senato la proposta di legge di riforma dei Comites

ROMA\ aise\ - È giunta in Senato la proposta di legge di riforma organica dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) disciplinati dalla legge 23 ottobre 2003 n.286, ma, come ha affermato il senatore PD eletto all’estero Francesco Giacobbe durante la presentazione in Aula, “nel mondo politico italiano è diffuso il pensiero che gli organismi di rappresentanza locale degli italiani all’estero, alla luce della presenza nel Parlamento italiano di deputati e senatori eletti all’estero, siano ormai superati o addirittura inutili”. Per Giacobbe “è vero il contrario. Ancora di più oggi alla luce anche della nuova riforma Costituzionale e la conseguente riduzione della rappresentanza parlamentare all'estero, sono ancora più importanti perché fonte diretta di dialogo e di contatto diretto con la comunità italiana residente all’estero“.
Affinché possano svolgere il loro lavoro “in modo serio ed efficace”, ha proseguito Giacobbe, “i parlamentari eletti all’estero hanno bisogno di strutture di rappresentanza locali molto forti e capaci di raccogliere e coordinare le richieste dei cittadini residenti all’estero per poi indirizzarle ai parlamentari è tuttavia importante, proprio in seguito ai cambiamenti intervenuti con l’istituzione della circoscrizione estero e la conseguente elezione dei parlamentari ivi residenti e l'approvazione della Riforma Costituzionale, che le strutture di rappresentanza subiscano una profonda riforma, diventando più organiche, funzionali e adeguate al nuovo scenario politico“.
Il provvedimento presentato al Senato, “frutto anche del contributo del PD Mondo”, ha rivendicato Giacobbe, “prevede una modifica profonda delle funzioni dei COMITES e la elezione da parte di tutti i cittadini italiani residenti all'estero. Il loro compito principale sarà quello di rappresentare alle istituzioni italiane un quadro generale dei bisogni e delle richieste dei connazionali all’estero. Il Comites”, ha spiegato il senatore italoaustraliano, “è il difensore civico delle comunità verso le autorità italiane, mette a punto una relazione annuale sulla situazione e sui bisogni della comunità italiana di riferimento, formulando osservazioni e proposte per migliorare il funzionamento delle strutture consolari e degli altri enti italiani presenti o operanti sul territorio. Al contempo, il Comites sottoporrà proposte di ottimizzazione dei servizi e delle risorse disponibili, segnalando eventuali elementi di criticità. La relazione e le proposte di ciascun Comites verranno trasmesse al Comitato Paese Permanente, alla commissione continentale del CGIE di proprio riferimento e al Ministero degli affari esteri. Ai Comites è assegnato anche il compito di redigere un rapporto annuale sugli interventi effettuati dalle autorità ed enti italiani a favore della collettività italiana nel territorio di riferimento del Comites. Il rapporto è trasmesso al Comitato Paese Permanente e alla Commissione Continentale del CGIE di proprio riferimento alle autorità consolari del Paese e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. In tal modo il rapporto dei Comites rappresenta uno dei parametri di valutazione del personale e dei servizi offerti dai consolati italiani; la riforma chiarisce i rapporti tra i Comites e le strutture consolari all’estero. Un rapporto che non può essere subalterno, ma che si distingue nelle peculiarità delle rispettive responsabilità e competenze”.
“Con la presentazione di questo disegno di legge”, ha concluso Giacobbe, “voglio esprimere un profondo riconoscimento alle centinaia di persone che in quanto membri dei COMITES svolgono un lavoro inestimabile per le comunità italiane all’estero. Un impegno profuso nel loro tempo libero, a titolo volontario, svolto con profonda dedizione e convinzione”. (aise)