POSTI VACANTI NELLE SCUOLE ALL'ESTERO: SCHIRÒ (PD) INTERROGA DI MAIO E BIANCHI

Posti vacanti nelle scuole all

ROMA\ aise\ - “Quali sono le dimensioni reali e complessive del ritardo nell'assegnazione ordinaria del personale sui posti vacanti all'estero e in quanti casi e con quali risultati si sia dovuto ricorrere ad assegnazioni temporanee attingendo a graduatorie vecchie di sette anni”. A chiederlo è Angela Schirò, deputata Pd eletta all’estero, in una interrogazione a risposta in Commissione ai Ministri degli esteri e dell'istruzione Di Maio e Bianchi.
“Nel quadro della copertura delle sedi di insegnamento vacanti all'estero, a quattro mesi di distanza dall'apertura dell'anno scolastico 2020-2021, si sta ancora procedendo alle nomine per assegnazioni temporanee finalizzate alla conclusione del corrente anno scolastico”, scrive Schirò nella premessa. “È il caso delle quattro nomine per assegnazioni temporanee effettuate per l'Istituto onnicomprensivo italiano di Addis Abeba e per una destinata alla scuola paritaria G. B. Hodierna di Tunisi, che non potranno, per ragioni di carattere procedurale, essere operative prima di alcune settimane; i casi indicati rientrano nella situazione di grave difficoltà derivante dal mancato, benché prescritto, aggiornamento delle graduatorie di concorso per le diverse classi di insegnamento all'estero, e dalla conseguente necessità di ricorrere, per quanto possibile, alle vecchie graduatorie, risalenti addirittura al 2013”.
“Il fatto che, come nello scorso anno scolastico, si sia arrivati alla metà di quello corrente senza la copertura di un cospicuo numero di sedi vacanti, oltre a rappresentare una seria limitazione dell'offerta formativa ai discenti e alle loro famiglie, costituisce in prospettiva un obiettivo disincentivo per la scelta della formazione in italiano e per la frequenza degli istituti interessati, nonché un elemento critico nei rapporti con le autorità scolastiche, soprattutto per quanto attiene ai corsi integrati nei sistemi formativi locali”, continua Schirò. “Il Parlamento ha provveduto a correggere l'inefficace sistema previsto dal decreto legislativo n. 64 del 2017 che ha portato a dividere il contingente deputato alle assegnazioni all'estero tra Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e Ministero dell'istruzione e ad attribuire il compito della formazione delle graduatorie al Ministero dell'istruzione, riportando organicamente le competenze in sede di Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale”.
La deputata chiede di sapere “quali siano le dimensioni reali e complessive del ritardo nell'assegnazione ordinaria del personale sui posti vacanti all'estero e in quanti casi e con quali risultati si sia dovuto ricorrere ad assegnazioni temporanee attingendo a graduatorie vecchie di sette anni” e “quali iniziative si stiano adottando per svolgere al più presto i concorsi necessari alla formazione delle nuove graduatorie e quali assicurazioni si intendano dare agli enti di formazione, alle famiglie e ai discenti in ordine al fatto che l'inizio dell'anno scolastico 2021-2022 avvenga in condizioni normali e nel rispetto delle legittime attese degli operatori e dei destinatari dell'attività formativa”. (aise) 

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