RAFFORZARE PROMOZIONE CULTURALE ITALIANA ALL’ESTERO: ACCOLTO L’ODG DI SCHIRÒ (PD)

RAFFORZARE PROMOZIONE CULTURALE ITALIANA ALL’ESTERO: ACCOLTO L’ODG DI SCHIRÒ (PD)

ROMA\ aise\ - "Il Governo, in occasione dell'approvazione del Decreto Rilancio, ha accolto il mio ordine del giorno, sottoscritto anche dalle colleghe La Marca e Quartapelle, nel quale ho chiesto di affrontare in modo concreto e con senso di responsabilità la grave situazione che si verrà a creare nel campo della promozione culturale all'estero, a seguito della fine del Fondo per il sostegno alla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, in scadenza nel 2020”. A darne notizia è la deputata del Pd eletta in Europa, Angela Schirò.
“Già in occasione della legge di bilancio, con un mio emendamento, ero riuscita ad ottenere in linea di principio la prosecuzione del fondo con una dotazione aggiuntiva di un milione di euro, ma lo stanziamento ottenuto è purtroppo ancora lontano dalla spesa consolidata in questi anni. La pandemia ha certamente cambiato la scala delle priorità degli interventi, ma proprio le misure messe in campo per favorire la ripresa si muovono nella logica di un rafforzamento della promozione del nostro sistema all'estero per compensare lo shock che il mercato interno sta vivendo”.
“Sono anni, ormai - evidenzia l’eletta all’estero -, che la promozione del sistema Italia nel mondo avviene in modo integrato, vale a dire combinando strettamente promozione economica e promozione culturale, e indebolire tutte le voci di spesa in campo culturale (Istituti di cultura, corsi di lingua degli enti gestori, cattedre di italianistica, borse di studio, ecc.) significa fare danni specifici e frenare la stessa promozione integrata”.
A tal ragione, la deputata ha chiesto “di considerare che una quota dei fondi destinati all'internazionalizzazione sia destinata alla promozione culturale e che, nei prossimi provvedimenti, a partire dalla difficile legge di bilancio 2021, si tenga conto di questa necessità come di un'esigenza non di carattere settoriale, ma generale per gli interessi del Paese”.
“Il mio impegno - conclude Schirò -, si prolungherà nei successivi provvedimenti, con la speranza che diventino sempre di più coloro che ritengono che nel campo della promozione culturale all'estero ci giochiamo occasioni molto importanti per il rilancio del Paese”. (aise) 

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