REFERENDUM/ NISSOLI (FI): SI ATTIVI IL VOTO ELETTRONICO ANCHE PER EVITARE IL DIFFONDERSI DEL COVID

REFERENDUM/ NISSOLI (FI): SI ATTIVI IL VOTO ELETTRONICO ANCHE PER EVITARE IL DIFFONDERSI DEL COVID

ROMA\ aise\ - “A settembre ci sarà il referendum e saremo chiamati a votare anche dall’estero con il tradizionale voto per corrispondenza, una modalità di voto vetusta alla quale si possono affiancare modalità più innovative”. In vista del voto l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera - Ripartizione Nord e Centro America, invita il governo ad attivare il voto elettronico anche per evitare il diffondersi del Covid attraverso schede eventualmente infette.
Nissoli ricorda che, “appena eletta alla Camera per la prima volta, nel 2013, ad un convegno che avevo organizzato, esordivo dicendo: Il voto per corrispondenza ha dimostrato tutte le sue fragilità e dovrà presto cedere il passo all'evoluzione elettronica. E questo è il momento più propizio per sperimentare tra le comunità all'estero il voto telematico, perché quello, non vi sono dubbi, sarà il futuro del voto per la Circoscrizione estero”.
“Sono sempre della stessa opinione”, ribadisce Nissoli, sottolineando che “a gennaio del 2020 avevo presentato un'interrogazione al Ministro dell'interno e al Ministro degli affari esteri per sapere le modalità della sperimentazione del voto elettronico nella circoscrizione estera e quali fossero i tempi previsti per l'elaborazione di un modello da utilizzare in occasione delle prime elezioni in calendario. Una interrogazione alla quale non ho mai ricevuto risposta”.
“Ora chiedo al Governo di attivarsi velocemente per fare questa sperimentazione già in occasione del referendum di settembre”, chiosa Nissoli. “Questo aiuterebbe a ridurre i rischi derivanti da eventuale circolazione di schede con presenza di Covid 19. Infatti non possiamo sottoporre gli impiegati dei consolati al contatto con le schede che potrebbero avere contaminazione da Covid: in un momento così bisogna votare per via telematica. Pertanto”, conclude, “faccio un appello al sottosegretario Merlo perché si attivi, sin da oggi, a mettere in sicurezza i lavoratori dei consolati!”. (aise)


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