SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO E ISCRITTI ALL’AIRE: SCHIRÒ (PD) INTERROGA DE MICHELI E LAMORGESE

SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO E ISCRITTI ALL’AIRE: SCHIRÒ (PD) INTERROGA DE MICHELI E LAMORGESE

ROMA\ aise\ - Se un italiano residente all’estero viaggia sul territorio nazionale con i suoi bambini deve adeguarsi alla nuova normativa sui sensori antiabbandono sui seggiolini appena entrata in vigore? A chiederselo è Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, che ha chiesto chiarimenti in merito ai Ministri delle infrastrutture e dell'interno, De Micheli e Lamorgese.
Nella premessa, Schirò ricorda che “il 7 novembre 2019 è entrato in vigore il provvedimento che impone di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini, i cosiddetti sistemi «antiabbandono», come previsto dal regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo codice della strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni (decreto 2 ottobre 2019, n. 122, pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale); di conseguenza, dal 7 novembre sono applicabili le sanzioni di cui all'articolo 172 del codice della strada, introdotte dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117, e precisamente la sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente”.
Su questo punto, proprio ieri il Ministero dei trasporti ha annunciato che “Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo”.
Tornando alla interrogazione, Schirò ricorda anche che “per l'attuazione del decreto n. 122, il Ministero dell'interno ha divulgato la circolare esplicativa della direzione centrale delle specialità (6 novembre 2019, Prot.3 00fA/9434/19/109/12/3/4/1)” e che “nella circolare si legge: “I dispositivi devono essere utilizzati nei veicoli appartenenti alle categorie MI, N1, N2 e N3 di cui all'articolo 47 del Codice della Strada immatricolati in Italia o immatricolati all'estero, quando condotti da residenti in Italia, per il trasporto di bambini di età inferiore a 4 anni””.
La parlamentare, quindi, chiede di sapere “se i cittadini italiani iscritti all'Aire – in quanto tali non residenti in Italia – in caso di viaggio in territorio nazionale con bambini di età inferiore a quattro anni siano tenuti o meno a dotare le loro autovetture dei dispositivi di cui al decreto 122 del 2019” e, “nel caso di controlli da parte delle autorità competenti, quali documenti sia tenuto a presentare il cittadino italiano iscritto all'Aire oppure il cittadino italiano residente all'estero la cui richiesta di iscrizione Aire non è stata ancora finalizzata dalle autorità consolari o dai comuni di provenienza”. (aise) 

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