SILVIA ROMANO, LAVORO, HONG KONG E RECOVERY FUND NELLA NUOVA NEWSLETTER DI UNGARO (IV)

SILVIA ROMANO, LAVORO, HONG KONG E RECOVERY FUND NELLA NUOVA NEWSLETTER DI UNGARO (IV)

ROMA\ aise\ - Silvia Romano, regolarizzazione dei braccianti Reddito di Emergenza per gli iscritti all’AIRE in difficoltà, la crisi in Hong Kong e il Recovery Fund. Questi i temi dell’ultima newsletter del deputato di Italia Viva eletto in Europa, Massimo Ungaro.
“Sono davvero felice - ha esordito il deputato - per la splendida notizia della liberazione di Silvia Romano dopo oltre 18 mesi di prigionia. Un abbraccio alla sua famiglia e un grazie alle Istituzioni per averla riportata a casa”.
“Avrete sicuramente letto dei numerosi provvedimenti emanati per affrontare la crisi economica da COVID19 - ha continuato Ungaro -. Tra tutti vorrei segnalarvi due vittorie importanti di Italia Viva, rese possibili dal lavoro di squadra con il PD: grazie alla forza della Ministra Teresa Bellanova si è arrivati a regolarizzare i migranti irregolari impiegati nelle nostre campagne. Certezze e diritti per tanti “invisibili” troppo spesso sfruttati da caporali senza scrupoli. Un atto di coraggio e di buona politica che fa onore alla storia dell'emigrazione italiana. È stata poi cancellata la rata saldo/acconto IRAP del mese di giugno per imprese e lavoratori autonomi. Per dare ossigeno alle nostre imprese alcune tasse vanno cancellate, non solo rinviate”.
“In Europa arrivano proposte inconcepibili fino a pochi mesi fa, come quella della Commissione europea del 27 Maggio per un “Recovery Fund” da 750 miliardi di euro - di cui 500 a fondo perduto - abilitato a finanziarsi con emissioni autonome sul mercato, proprio come richiede l'Italia da anni. Un “nuovo bazooka” per sostenere la ripresa economica europea dopo la pandemia da COVID19. All’Italia spetterebbero 172 miliardi, di cui 82 a fondo perduto. Pietra d'angolo di una nuova Europa? Vediamo come evolve il dibattito e come risponde il Consiglio, ma intanto voglio proprio vedere cosa diranno adesso Salvini e Meloni...”, ha evidenziato l’eletto all’estero.
“Di nazional-populisti retrogradi purtroppo ne è piena l'Europa - ha proseguito -. Abbiamo già denunciato qui gli abusi commessi da Orban in Ungheria, mentre nel Regno Unito la Camera dei Comuni ha scritto una pagina triste votando per la fine della libera circolazione. Un voto che compromette l'immagine di un paese aperto, dinamico, curioso, affamato di futuro come lo hanno conosciuto milioni di cittadini europei della mia generazione. Il Covid purtroppo non ha portato via la Brexit e i problemi non sono finiti come dico in questo articolo su Repubblica in merito al processo di registrazione del Settled Status e dei sussidi dell'Universal Credit”.
Il deputato ha infine concluso su Hong Kong, dove “si stanno restringendo i diritti delle persone. Negli ultimi giorni la Cina ha imposto una legge sulla sicurezza nazionale che viola il principio “un paese, due sistemi” e le libertà accordate all'ex colonia britannica dall'accordo sino-britannico del 1997. L'Italia si deve schierare dalla parte della democrazia, dei diritti umani e quindi a fianco dei ragazzi di Hong Kong. Invito il governo italiano e l'Unione Europea a esprimere una posizione chiara su questo fronte. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione parlamentare. Ne ho parlato anche in questa mia intervista su OPEN”. (aise) 

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