UNGARO E D’ALESSANDRO (IV): SERVE UN PIANO D’IMPATTO PER COMBATTERE I NEET

Ungaro e D’Alessandro (Iv): serve un piano d’impatto per combattere i NEET

ROMA\ aise\ - “Secondo gli ultimi dati Istat del 2020 in Italia il tasso di disoccupazione giovanile, nella fascia 15-24 anni, si attesta al 24,7%. I NEET, giovani che non studiano né lavorano, di età compresa tra i 15 e i 29 anni sono 2.157.000, ovvero il 24% del totale dei giovani della stessa età, donne per oltre la metà dei casi. Anche Eurostat, con il 27,8% contro una media dell’UE del 16,4%, ci dice che l’Italia è il paese con il più alto numero di giovani inattivi (“NEET”) dell’Unione Europea. Una situazione grave e non più sostenibile anche per il fatto che la crisi economica, anche a causa della pandemia in atto, ridurrà ulteriormente le opportunità di lavoro e formazione per i giovani, specie per i più fragili e per le donne”. A focalizzarsi su di loro sono stati gli On. Massimo Ungaro, eletto in Europa, e il collega di partito Camillo D’Alessandro in una nota congiunta di questa mattina.
“Il Governo Draghi - aggiungono - non può quindi sottrarsi nel trovare una soluzione a questa vicenda valutando, come proposto da Italia Viva, l’attuazione di un piano straordinario di attivazione rivolto ai giovani inattivi che preveda il pieno finanziamento di un periodo di lavoro e formazione presso le imprese, analogamente a quanto intrapreso da altri paesi europei. Un esempio virtuoso è dato dal Kickstart Scheme nel Regno Unito che prevede per i giovani NEET, o comunque giovani disoccupati non iscritti a nessun corso di studio o di formazione, la possibilità di svolgere un periodo di lavoro e formazione, presso le imprese, con contestuale erogazione di un ristoro economico”.
“Attualmente - spiegano ancora i due deputati renziani - il programma “Garanzia Giovani” copre al massimo il 60% del costo del lavoro dei giovani beneficiari e prevede il coinvolgimento di diversi attori e soggetti a bando di gara, una frammentazione che da facto ostacola la celerità necessaria per fare fronte all’emergenza Italia Viva vuole mettere in campo, come proposto in un’interrogazione al Ministro Orlando, assieme alle Regioni un piano nazionale di emergenza per l’attivazione di giovani inattivi mediante il finanziamento di un periodo di lavoro e formazione presso le imprese completamente a carico dello Stato attraverso procedure semplici e dirette analoghe a quelle intrapresi da altri paesi europei”, concludono Ungaro e D’Alessandro. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi